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Il legale del Cagliari ha fatto il punto della situazione in casa sarda, sottolineando: "Sono sicuro che Cellino risulterà estraneo alle accuse. Demolizione? Sarebbe sbagliato".

Momento agrodolce quello vissuto dal Cagliari. Se infatti la formazione sarda continua a raccogliere punti e consensi sul terreno di gioco, ben diversa è la situazione al di fuori del rettangolo verde. L'arresto del presidente Cellino e la questione legata allo stadio 'Is Arenas' tengono infatti ancora banco in casa rossoblù.

L'avvocato Grassani, legale dei sardi, è intervenuto stamattina sulla questione ai microfoni di 'Radio Anch'io': "Nella vicenda del presidente Cellino mi sto occupando della parte sportiva relativa allo stadio 'Is Arenas' ma sono sicuro che il presidente ne uscirà pulito. Purtroppo in Italia costruire stadi è difficile. Gli impianti sono al 99% pubblici e ammodernare o creare un impianto privato e non superato non è semplice".

Quindi Grassani ha continuato: "Cellino ha dovuto fare i conti con una via crucis che non incentiva, ha dovuto lottare contro la burocrazia. Sono convinto che Cellino riuscirà a dimostrare la sta estraneità a questa vicenda. Se il Cagliari non finisse il girone di ritorno a Is Arenas sarebbe una sconfitta per tutto lo sport. Una demolizione dell'impianto sarebbe sbagliata. E già oggi i legali del presidente presenteranno una richiesta di liberazione".

Infine il legale si sofferma sul caso della partita Cagliari-Roma, persa a tavolino dai sardi, ma per la quale il Tar della Sardegna ha accolto il ricorso dei sardi, invitando la Lega a far disputare il match: "Le ragioni di Cellino sottoposte al vaglio un tribunale amministrativo regionale sono state accolte. Una decisione definitiva sulla ripetizione deve essere presa in breve per non falsare il campionato".

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