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Gli abruzzessi, dopo il pesante ko subito in casa contro il Cagliari, hanno lasciato lo stadio tra i cori dei tifosi. Sebastiani punisce Weiss e conferma: "Bergodi non si tocca".

Fischi e contestazione, a Pescara il clima non è di certo dei migliori all'indomani del pesantissimo ko casalingo subito dagli abruzzesi contro il Cagliari. Adesso la piazza trema all'idea che il finale di stagione possa trasformarsi in una lunga agonia con destinazione Serie B.

Come riportato dal 'Corriere dello Sport', le prime manifestazioni di insofferenza nei confronti della squadra sono iniziate intorno al ventesimo del secondo tempo. Gli ultras hanno abbandonato la loro postazione in Curva Nord. Poi ecco fischi e insulti ai giocatori e nei confronti del direttore sportivo Delli Carri. Applausi per contro agli ospiti.

Al termine del match remake del post-Bologna con i tifosi aggrappati ai cancelli,  e il presidente Sebastiani che ci mette la faccia e va a incontrarli. Stavolta però le accuse sono dirette, e chiamano in causa la proprietà, che non avrebbe reinvestito i soldi della cessione di Verratti.

Sebastiani non si nasconde e spiega: "Anche i tifosi si rendono conto che non ci può essere nulla da recriminare verso la società, piuttosto insieme dovremmo chiedere spiegazioni ai giocatori. Mi aspettavo di più, molti di questi ragazzi approdando in un club di A che paga gli stipendi regolarmente, hanno avuto l'occasione della vita e dovrebbero dimostrare di meritarlo. Da chi sono deluso? Da tutti".

Quindi conferma il tecnico e punge lo slovacco Weiss, espulso nel finale di gara per un duro fallo su Ibarbo"Bergodi non si tocca, io credo ancora nella salvezza, così come ci credevo domenica scorsa, ma devo dire che ho visto alcuni giocatori che probabilmente non ci hanno messo il massimo impegno e questo non va assolutamente bene. Prima ci giochiamo tutto da qui alla fine, poi tiriamo le somme. I conti li faremo solo dopo l'ultima giornata. Weiss? Sarà punito".

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