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Circa duecento tifosi hanno intonato cori a sostegno del patron, i cui legali chiederanno oggi la scarcerazione. In giornata si deciderà anche sull'agibilità dello stadio.

Un po' di gioia per Massimo Cellino. In carcere non si sta proprio benissimo, per cui la vittoria del suo Cagliari, ieri a Pescara, ha regalato al patron felicità e ossigeno. I tifosi rossoblù si sono mobilitati in suo onore, radunandosi all'esterno del carcere di Buoncammino, dove è detenuto, per tributargli cori e slogan.

Erano in duecento circa, e c'era pure il figlio Ercole. "Presidente uno di noi", "Vogliamo libero Cellino", cantavano i sostenitori, convinti della sua estraneità alle accuse. Ne sono convinti, naturalmente, anche i legali del diretto interessato, intenzionati a chiederne oggi la scarcerazione.

Sarà una giornata importante un po' per tutto l'ambiente Cagliari, visto che sempre oggi dovrebbe arrivare la decisione della Prefettura in merito alla sede del prossimo match casalingo, domenica contro il Torino. Il nodo cruciale resta la messa in sicurezza di via Olimpia, ma non c'è tempo per concludere i lavori necessari. E' probabile che alla fine, per aprire le porte di Is Arenas, si firmi una nuova licenza d'uso.

Più facile questo che una scarcerazione in tempi brevi dello stesso Cellino. E' ancora incerto, infatti, se il sindaco di Quartu Contini venga interrogato o meno in mattinata, visto che è ricoverato in ospedale da giovedì scorso e tuttora non sta bene. I magistrati, inoltre, vorrebbero riascoltare anche il dirigente comunale Gessa, ora ai domiciliari con divieto di colloqui.

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