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Dato da qualcuno in bilico dopo lo 0-2 col Cagliari, il tecnico dovrebbe rimanere. "Crediamo alla salvezza, possiamo giocarcela". La tifoseria contesta e abbandona lo stadio.

L'ennesima sconfitta in campionato, lo 0-2 casalingo nel delicato match salvezza contro il Cagliari, è amarissima per il Pescara, ora a -4 dal quartultimo posto che significa salvezza. E potrebbe anche rappresentare l'ultima fermata dell'avventura di Cristiano Bergodi in biancazzurro.

L'ex tecnico del Modena non è certo di rimanere alla guida del Pescara. Anche se, come riferisce 'Sky Sport', il presidente Sebastiani dovrebbe portare pazienza almeno per un'altra settimana e confermare dunque l'allenatore, subentrato a Stroppa a campionato in corso.

Di certo c'è che la tifoseria non è assolutamente contenta. Durante il match ha lanciato diversi petardi sulla pista d'atletica, contestando il tecnico, la squadra e il ds Delli Carri. Poi, alcune centinaia di sostenitori hanno abbandonato lo stadio a un quarto d'ora dal termine per protesta.

Bergodi mastica amaro dopo la batosta col Cagliari. "C'è stato un sostanziale equilibrio in campo - dice a 'Rai Sport' nel post partita dell'Adriatico-Cornacchia - ma devo dire che non abbiamo giocato bene. In avanti abbiamo fatto poco, anche se nemmeno loro avevano costruito chissà cosa prima del primo goal".

L'allenatore biancazzurro, almeno a parole, crede nella salvezza. "Mancano ancora 13 partite, dobbiamo continuare a crederci e a lavorare. Possiamo ancora giocarcela, anche se vedo che a livello mentale, più che fisico, stiamo facendo fatica".

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