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Dopo il successo del suo Catania sul Bologna, il presidente rossazzurro è tornato a parlare in conferenza stampa diverse settimane dopo il suo sfogo nel post gara con la Juventus.

Sesto posto e 39 punti in classifica. La salvezza è cosa fatta, adesso il Catania non vuole più nascondersi e tramite il suo presidente Antonino Pulvirenti dichiara apertamente qual è, dopo il successo sul Bologna, il nuovo obiettivo stagionale.

"Da oggi il Catania cambia obiettivo - ha detto il patron degli etnei - E' inutile nascondersi, a 13 giornate dal termine dobbiamo farlo e puntare decsamente a restare attaccato a questo treno dei sogni che è l'Europa League. Lo faremo con spensieratezza, lavoro e sacrificio e con la massima serenità. "Analizzando queste 25 giornate possiamo dire che, anzi, ci manca qualche punto e che non possiamo più nasconderci. E' un traguardo storico per noi".

"Oggi il Catania ha giocato da grande squadra - ha proseguito Pulvirenti - ed è questo che mi convince che possiamo ambire a qualcosa di più grande".

A chi gli ricorda che, qualche anno fa, aveva 'promesso' l'Europa entro 5 anni, Pulvirenti risponde: "Lo ricordo bene e lo dissi anche in un momento particolare dopo una sconfitta interna con il Livorno, con Mihajlovic in panchina".

Un pensiero anche sul tecnico Rolando Maran: "Maran ha dato molto, ma ricordo che la struttura tecnica aiuta tutti gli allenatori che infatti, anche quando hanno cambiato piazza, hanno continuato a fare bene. Il mister è una persona molto umile e si è integrato in maniera perfetta nel tessuto della città".

Sulla difficile posizione di classifica dei 'cugini' del Palermo, Pulvirenti commenta laconico: "Questa rivalità preferisco lasciarla ai tifosi, fa piacere essere più avanti di loro, ma nello stesso tempo mi dispiace per loro. Io posso dire che mi dispiacerebbe non disputare il derby in Serie A...".

Pulvirenti giustifica poi la presenza di molti spazi vuoti sugli spalti: "Il tifoso è un cliente e ciò viene spesso dimenticato. Ci vogliono i servizi, servono i parcheggi, i tifosi non sono più invogliati ad andare allo stadio. Purtroppo è così in tutta Italia, avete visto cosa è successo a Cagliari? Bisogna fare gli stadi nuovi, è inevitabile! Purtroppo però la legge sugli stadi è ancora ferma e così facendo continuiamo a perdere spettatori, noi come tutte le altre squadre".

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