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L'ex Ct azzurro vaticina ulteriori difficoltà per i bianconeri nel prosieguo della stagione a causa degli impegni europei.

Antonio Conte si lamenta per i troppi impegni ravvicinati che rischiano di fiaccare la sua Juventus ed Arrigo Sacchi non solo gli dà ragione, ma profetizza ulteriori problemi per la Vecchia Signora nel prosieguo della stagione.

"La Champions League è un tritacarne - spiega l'ex Ct azzurro ai microfoni 'Mediaset' - richiede tantissime energie che la Juve ha pagato contro la Roma. Il Napoli è virtualmente fuori dall'Europa ma in piena corsa per lo scudetto; gli azzurri l’anno scorso hanno perso 10-15 punti a causa della Champions League, anche la Juve perderà ancora diversi punti...".

Ma l'alibi stanchezza viene invece demolito da Mario Sconcerti, nel suo classico editoriale sulle pagine del 'Corriere della Sera': "Era in campo da subito una Juve modesta. Non stanca, fosse stata stanca sarebbe più grave, la stanchezza è una colpa a febbraio, non una attenuante...".

"La Juve o gioca bene o farà sempre fatica - sentenzia l'opinionista di punta di 'Sky' - Questo lascia l'Olimpico, il senso di una non raggiunta completezza della Juve. C'è ancora strada, nel frattempo si può rischiare di tutto. Pigro Vucinic, scolastici Vidal e Lichsteiner, irritante Pogba che è l'opposto di Marchisio per rapidità di sintesi, in difficoltà tutta la linea difensiva contro la nemesi di Osvaldo, la Juve ha fatto la sua onesta partita da squadra che non aveva dentro lo slancio vitale per ripetere Glasgow".

"Non è un dramma, non significa troppo. Solo che non si è ancora perfetti e che la strada si allunga sempre appena la consideri chiusa", conclude Sconcerti.

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