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Eugenio De Paoli, direttore responsabile di Raisport, ha scritto in prima persona al presidente bianconero: "La prego di voler accettare le mie scuse non solo formali...".

Galeotto fu un servizio mandato in onda dalla Rai nei giorni scorsi, con rabbia della Juventus e dei suoi tifosi conseguenziali.

Era accaduto che in onda sull'emittente pubblica era andata questa frase incriminata: "Alzi le mani chi non ha mai sentito frasi del tipo: hai visto come correva la Juventus? Sì, ma hanno vinto solo perché Moggi si è comprato l'arbitro".

A tal punto erano arrivate le proteste dei sostenitori bianconeri, che il direttore di Raisport, Eugenio De Paoli, si è sentito in obbligo di scrivere una lettera di suo pugno alla dirigenza della Vecchia Signora, anzi addirittura al suo massimo esponente, come svela 'Tuttosport'.

"Caro Presidente - scrive De Paoli ad Andrea Agnelli - in merito al servizio andato in onda giovedì nel nostro giornale della sera, la prego di voler accettare le mie scuse non solo formali. Si è trattato di una spiacevole scivolata di gusto colpevolmente sfuggita al nostro controllo.

Come Direttore di Raisport mi assumo in pieno la responsabilità, ma ci tengo a fare sapere a Lei e ai tifosi della sua squadra che non è certo quella la linea della direzione. Sarà mia cura richiamare all'ordine l'autore del servizio in modo da evitare il ripetersi di episodi simili".

La Juve ha apprezzato il gesto e potrebbe decidere di non portare il canale di stato in tribunale. Peraltro 'Tuttosport' ricorda che frasi ugualmente inopportune avevano in passato portato al licenziamento di un giornalista torinese, in seguito ad un servizio su Juve-Napoli dai contenuti razzistici nei confronti dei napoletani.

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