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Lazio a Siena per 'staccarsi' dal Milan, Petkovic ne approfitta per una frecciatona: "Noi trattati da piccola dall'inizio. Fatiche europee? Abbiamo voluto la bicicletta..."

Il tecnico non vuole sentire scuse. A Siena, dice, bisognerà dare "il 120%", anche per sfatare una tradizione poco favorevole. I tanti impegni sono inevitabili per una big...

Toccherà al match Siena-Lazio, in programma domani alle 20.45, il compito di chiudere la 25esima giornata di A. I biancocelesti, reduci dal fondamentale pareggio colto sul campo del Gladbach in Europa League, cercheranno di riavvicinarsi alla Juventus, battuta ieri sera dai 'cugini' della Roma. Vladimir Petkovic, però, giura che il ko dei bianconeri non cambierà gli obiettivi dei suoi.

"Cambia solo che loro non hanno 3 punti in più, per il resto dobbiamo concentrarci soltanto su noi stessi, in modo da cercare di affrontare al meglio un avversario in gran forma - ha spiegato il tecnico in conferenza-stampa - Siamo di nuovo vicini ai livelli di qualche tempo fa, abbiamo mostrato alcune qualità ma dobbiamo anche tirarne fuori delle altre".

La sconfitta della Juve non lo riguarda, e nemmeno la rimonta del Milan, che ha agganciato al terzo posto proprio la Lazio: "Se pensiamo alle nostre inseguitrici? Noi siamo sempre stati trattati da piccola dall'inizio del campionato", è il polemico commento di Petkovic, che ha lanciato una frecciata agli addetti ai lavori, rei di aver sempre sottovalutato i suoi.

Lo stress europeo potrebbe farsi sentire: "Le difficoltà ci sono, si è visto anche ieri per la Juve, ma non abbiamo alibi, tutti lottiamo per andare in Europa e stare in alto in classifica. Abbiamo voluto la bicicletta, e ora dobbiamo pedalare, bisogna essere una grande squadra anche in questo, senza lamentarsi degli impegni. Su questo, qui si è più pignoli rispetto all'estero".

A Siena, secondo il mister, "sarà fondamentale l'approccio, dobbiamo affrontare l'avversario al 120% delle nostre possibilità. Abbiamo una tradizione sfavorevole? Un motivo in più per non fallire, dobbiamo dare la svolta ad un periodo buono ma non eccellente". Anche perchè finora la squadra ha avuto qualche problema con le piccole: "Ultimamente siamo stati anche sfortunati, dobbiamo essere abili nell'insistere, nell'attirarci un po' la buona sorte".

Magari iniziando a registrare una difesa non più tanto ermetica: "Prendiamo tanti goal su calci di fermo, ma soprattutto lì. E' una questione di concentrazione e di cattiveria, un difensore non può mai distrarsi, per loro è più dura rispetto agli attaccanti".

Per domani dovrebbe esserci qualche novità di formazione: "Tra infortuni e squalifiche qualcosa dovrò cambiare, è inevitabile con due partite di fila. Mauri? Ad oggi non ha fatto nemmeno un allenamento con la squadra, è più no che sì. Ederson, invece, è stato convocato, quindi è pronto, dobbiamo vedere per quanti minuti, lo inserirò lentamente".

Petkovic non chiarisce quale sarà l'undici titolare, ma esiste anche la possibilità di vedere in campo dall'inizio le due punte, presumibilmente Floccari e Kozak. Finora, va detto, il ceco ha fatto bene solamente in Europa League, mentre ha deluso in campionato: "Deve muoversi di più - lo ha incitato il tecnico - ed essere più cattivo in ambito nazionale. Si vede che il suo modo di giocare è più produttivo in Europa".

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