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Il n. 1 bianconero è il bersaglio preferito dell'amico, che in carriera gli ha segnato 9 goal. Amarcord per il montenegrino, lasciato andare con leggerezza dai giallorossi.

Roma contro Juventus. Storia di tradimenti, di polemiche, di rivalità, di goal annullati per centimetri. Ma anche storia di amici che vanno al di là della maglia che indossano, e trattandosi in effetti di due grandi squadre, con giocatori che periodicamente si ritrovano - o si sono ritrovati per anni - in Nazionale, non può che essere così.

Francesco Totti e Gianluigi Buffon, stasera uno di fronte all'altro, hanno giocato assieme solo azzurro, scalando assieme le giovanili. Mai in un club, anche se avrebbero fatto carte false per vestire la stessa maglia. Il capitano giallorosso ha sposato la Roma, il portiere non ha lasciato la Juve nemmeno nei tempi bui della Serie B.

Ciò non vuol dire che i due, in campo, si risparmino delusioni. Per dire: Buffon è il portiere più battuto in campionato da Totti, che gli ha rifilato 9 reti (4 quando Gigi era al Parma, 5 nel periodo bianconero). Il capitano giallorosso gli ha segnato, su rigore, anche nel 2003/2004, nel 4-0 famoso per il gesto del "quattro, zitto e a casa" rivolto a Tudor.

In quel match, che a tutt'oggi è l'ultimo successo romanista, all'Olimpico, contro i rivali, Mirko Vucinic non c'era. Giocava ancora nel Lecce, che lo aveva portato in Italia quattro anni prima, e in pochi ne intuivano le potenzialità. Poi, nel 2006, l'approdo alla Roma, che avrebbe lasciato cinque stagioni più tardi, attratto dalla nuova Juventus di Conte.

Nell'estate del 2011, quella del trasferimento a Torino, la dirigenza americana fece ben poco per trattenerlo. Il montenegrino, che ha sempre considerato quella giallorossa "la mia casa", se n'è dovuto andare. Alla Juve è diventato un pilastro, e stasera sogna di fare quel che non gli riesce dal 2005, quando giocava in Puglia: segnare un goal alla 'sua' Roma.

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