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L'esterno colombiano tinge il proprio futuro di viola: "Voglio stare tanti anni a Firenze e vincere qualcosa di importante".

A Firenze è diventato in poco tempo uno degli idoli della tifoseria viola e per la sfida di domani contro l'Inter, scontro diretto in chiave Champions, si candida ad un ruolo da protagonista: Juan Cuadrado è uno dei punti di forza della Fiorentina di Montella ma da lui ci si aspetta qualche goal in più...

"Purtroppo è così. Troppo pochi - ammette il giocatore colombiano, intervistato dalla 'Gazzetta dello Sport' - Non ho la giusta freddezza davanti alla porta. Montella mi sta facendo ripetizioni, lui conosce il mestiere. Devo solo rompere il ghiaccio poi anche questo mio "difetto" sparirà. Se la butto dentro contro l'Inter festeggio con alcuni passi di salsa".

Cuadrado però nell'uno contro uno ha pochi rivali in Serie A: "Oggi mi picchiano più che in passato,  devo imparare a essere ancora più veloce con il pallone tra i piedi. Impazzivo per Ronaldo. Il Fenomeno. Poi, ho cominciato a studiare Ronaldinho. Oggi mi divertono Zuniga e Robinho".

Come lui anche Jovetic spera di sbloccarsi contro i nerazzurri: "Anche lui ha voglia di scaraventare qualche pallone in rete - ammette l'ex centrocampista di Udinese e Lecce - Jovetic è un grande giocatore. Lo vedo sereno e questo è importante".

L'Inter arriva a Firenze priva di Milito: "Un brutto colpo ma hanno Cassano che è fortissimo. Il loro calcio è tutto attesa e contropiede. Con tre passaggi vanno in porta e spesso fanno goal al primo tiro. Come batterli? Dobbiamo segnare prima noi e poi difendere il vantaggio"

Cuadrado infine dichiara il suo amore per la Fiorentina, che in estate dovrebbe riscattarlo dall'Udinese: "Voglio stare tanti anni a Firenze e vincere qualcosa di importante. Ma per coronare questo mio sogno devo ancora convincere i dirigenti e Montella. È la mia battaglia".

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