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L'ex centrocampista rosanero, che sembrava ad un passo dal Pescara, si trasferisce in svizzera, al Lucerna. Furia Sebastiani: "Colpa della burocrazia italiana".

Ennesimo, e forse definitivo, colpo di scena nella vicenda riguardante il trasferimento di Kasami al Pescara. Nella serata di ieri, infatti, il Fulham ha ufficializzato la cessione a titolo temporaneo del centrocampista al Lucerna, proprio allo scadere del mercato svizzero.

Ma ricostruiamo l'episodio. Lo scorso 31 gennaio il passaggio di Kasami alla società abruzzese sembrava cosa fatta, almeno dal punto di vista della documentazione. A pochi minuti dal termine della sessione di mercato, però, l'inghippo: per un problema di connessione della rete legato all'albergo che ospitava il calciomercato, salta il trasferimento.

Il presidente del Pescara e l'agente del calciatore, Mino Raiola, infuriati, hanno presentato immediato ricorso alla Lega che, dopo aver riflettuto a lungo, ha deciso di non decidere, passando il caso alla Commissione Tesseramenti della Figc. Troppo tardi, però. Perché di fronte al rischio di far restare fermo Kasami sino a giugno, il Fulham e Raiola hanno preferito accettare la proposta del Lucerna.

Affare chiuso? Così sembrerebbe, almeno ascoltando le parole del presidente Sebastiani: "Dispiace pagare le conseguenze di colpe che non sono assolutamente nostre - ha dichiarato il patron del club abruzzese, come riportato dal 'Corriere dello Sport' - per l'ennesima volta la burocrazia italiana ha colpito ancora".

Ma, in vista della partita che può valere una stagione, arrivano anche buone dall'infermeria: escluso il rischio di una lesione muscolare per Celik, che dunque dovrebbe esserci, come Weiss, l'uomo in più della squadra abruzzese, capace di svariare su tutto il fronte offensivo. Lui, che all'andata fu decisivo, e Caraglio, ancora un po' in ritardo di condizione ma pronto a dare una mano, daranno l'assalto alla squadra sarda. Per mettere la parola fine anche alla vicenda Kasami.

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