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"Conte ha dato una mentalità vincente alla squadra - dice l'attuale ct della Russia - Solo il Napoli più contrastarla. Zeman? A inizio stagione sembra tutto bello, poi... ".

Roma-Juventus è il big match della giornata, ma è anche storia di ex, spesso passati da una squadra all'altra tra le polemiche. Come Fabio Capello, che giurò che non avrebbe mai allenato i bianconeri ed invece fece l'esatto contrario. A poche ore dalla sfida dell'Olimpico, altra prova del nove per la Signora, l'attuale ct della Russia esprime le proprie sensazioni.

Lo fa alla 'Gazzetta dello Sport', precisando come siano pur sempre i bianconeri ad avere qualche chance in più. "La Juve è la più forte. In questo torneo la concorrenza è sparita: Milan e Inter non sono al 100% e questo è un bel regalo per Conte. E poi c'è Pirlo: quando lo vedo giocare mi entusiasmo. Grave errore per i rossoneri perderlo, era un campione anche là".

Dopo il 3-0 al Celtic, i quarti di finale di Champions League sono praticamente assicurati. "Non è la più forte, ma neppure il Chelsea lo scorso anno lo era. Sarà la mina vagante del torneo. Mi piace il suo approccio, non butta mai via la palla, c'è attenzione alla fase difensiva ma anche voglia di giocare a calcio. Bello vedere Buffon che inizia l'azione con un passaggio a un compagno".

Che cos'ha in comune questa Juve con le precedenti versioni vincenti? "La mentalità vincente - continua Capello - Non si accontenta mai, anche grazie a leader come Buffon, Pirlo, Chiellini, Vucinic". E pure Conte: "È maturato al momento giusto dopo aver fatto cose buone e qualche errore. È arrivato alla Juve al momento giusto". 

Tutt'altra storia per la Roma, campione d'Italia con lui nel 2001. "L'avevo promossa come una delle rivali dei bianconeri, ha inserito giovani interessanti in un gruppo già competitivo. Da lontano è difficile sapere perché con Zeman non abbia funzionato. A inizio stagione tutto sembra giusto, tutti sembrano bravi, i tifosi contenti poi guardi la classifica, ti spaventi e l'allenatore paga".

Qualche nota positiva, comunque, c'è. "Non mi sorprende il rendimento di Totti - continua Capello - Come Del Piero, Maldini e Costacurta, per restare ad alti livelli ha sacrificato qualcosa a livello privato. De Rossi? Non può essere oggetto di discussione, è fortissimo. Ma mi piace soprattutto Lamela, il suo caracollare in campo, come calcia, la sua qualità".

Per tutto il campionato, gli esperti si sono scervellati alla ricerca di un'anti Juve. Esiste davvero? "Il Napoli. Mazzarri ha fatto un gran lavoro anche se gli hanno portato via Lavezzi, e Cavani è di un'altra categoria. L'Inter? Non è facile ripartire dopo un'impresa come il Triplete e aprire un nuovo ciclo. Per quanto riguarda il Milan, sono legato ai rossoneri, ma il Barcellona è favorito".

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