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Esame di maturità fallito per il Parma di Donadoni: "Ci manca qualcosa per il salto di qualità. I cori? Fanno piacere..."

Il tecnico dei ducali ha perso in campo, ma vinto sugli spalti con i tanti cori dei tifosi rossoneri a suo favore: "Li ringrazio, hanno rappresentato tanto per me"

Stasera Donadoni ha perso col suo Parma in quel San Siro che gli ha regalato tante gioie e successi. Ed anche stasera i tifosi del Milan hanno voluto far sentire il loro affetto nei suoi confronti, facendo pensare ad un ritorno di Donadoni come tecnico sulla panchina rossonera.

"Cori un segno per il futuro? Voglio solo dire che ringrazio questi tifosi perché per me hanno rappresentato tanto", dichiara il tecnico dei ducali ai microfoni di 'Sky Sport' nel post-partita.

Una partita che si è messa male subito dopo l'autogoal di Paletta: "Se ti fai un gol da solo a livello psicologico il contraccolpo è inevitabile. Ci è mancato quel pizzico di convinzione nei nostri mezzi che sicuramente fa la differenza. Il fatto che non vinciamo da sei giornate non ci pesa. E' un dato, ma noi ragioniamo sempre allo stesso modo. Bisogna trovare quella brillantezza e quella convinzione che fanno fare il salto di qualità".

Amauri sì, Belfodil no. Scelta che farà discutere: "Quando faccio la scelta inversa mi fanno la domanda opposta. Cerco solo di mettere la situazione in parità", risponde con una battuta".

Donadoni conclude parlando delle aspettative del Parma: "La nostra dimensione è quella che abbiamo attualmente. Abbiamo i punti che meritiamo e ora cercheremo di raccoglierne il più possibile da qui alla fine della stagione".

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