thumbnail Ciao,

Chievo-Palermo è il derby del cuore di Corini: "In rosanero anni bellissimi, ma dobbiamo vincere per il salto di qualità"

L'allenatore dei clivensi è stato anche capitano dei siciliani: "Dispiace vederli in fondo alla classifica. Io un giorno sulla panchina del Palermo? Sarebbe bello...".

Tante emozioni per Eugenio Corini in vista di Chievo-Palermo. Il tecnico gialloblù è stato una bandiera anche a Palermo, dove ha indossato la fascia da capitano. Appena in campo, però, i sentimenti lasceranno spazio ad una sfida che per i rosanero si preannucia senza sconti.

"In settimana ho piu' volte detto cosa significa per me Palermo - dichiara Corini -  in quella citta' e con quella squadra ho vissuto anni unici anche grazie all'affetto dei tifosi, ma adesso sono concentrato sulla partita di domani perche' una vittoria ci permetterebbe di fare il salto di qualità".

Al Palermo servono 22 punti per salvarsi, e mancano 14 gare..."Può farlo anche in tredici partite. Questo è quello che auguro di cuore alla squadra rosanero. Dispiace vedere i rosanero all'ultimo posto, soprattutto perché a Palermo l'entusiasmo è un fattore trainante che ha un ruolo fondamentale".

Una battuta su Sorrentino, l'altro grande ex della partita: "Nessuno potrà dimenticare quello che Stefano ha fatto in quattro anni e mezzo. La grande professionalità e la grande bravura dimostrata in tutto questo tempo resteranno sempre. Io stesso, prima di Bologna, gli avevo detto che lo avrei messo nelle condizioni di essere ceduto. Ma la trattative è andata per le lunghe e lui, forse temendo che fallisse, ha forzato la mano e ha commesso un errore. È un testone, ma gli voglio bene".

E chissà se un giorno proprio Corini non possa sedersi sulla panchina rosanero: "Quello che ho costruito nei quattro anni di Palermo rimarrà a prescindere dal mio percorso professionale. Se un giorno dovesse accadere sarebbe molto bello, ma Palermo è ormai la mia seconda città e lo sarà sempre anche se non dovessi mai allenare la squadra".

Sullo stesso argomento