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La Juventus non si fida della Roma, Conte mette in guardia i suoi: "Ci tocca la terza gara in sette giorni, con i giallorossi è una partita ad alto indice di difficoltà"

Il tecnico bianconero ha parlato del momento della squadra, mettendo in guardia i suoi in vista della trasferta sul campo della Roma, che arriva dopo una settimana molto intensa.

La Juventus si rituffa nel campionato dopo la bella vittoria in Champions League, il tecnico Antonio Conte non si fida però della Roma e tiene alta la concentrazione dei suoi. L'allenatore bianconero sottolinea la difficoltà del match che li aspetta all'Olimpico, contro un avversario che avrà grandi stimoli e gran voglia di rivalsa.

Intervenuto in conferenza stampa, il ct salentino ha posto l'accento sugli impegni ravvicinati: "Avrei preferito giocare come minimo domenica sera, invece ci tocca giocare la terza partita in sette giorni, dopo aver giocato con squadre importanti, per obiettivi anche di una certa rilevanza: mi riferisco alla Fiorentina e all'andata degli ottavi di Champions contro il Celtic. Adesso ci tocca fare l'anticipo, sabato contro una squadra che ha grandissimi valori tecnici come la Roma".

Conte è ben consapevole delle insidie che questa partita può presentare: "Non è mai stata una partita molto semplice per la Juve, soprattutto quando siamo andati a giocare all'Olimpico. Quindi è sicuramente una partita con un alto indice di difficoltà, anche se magari qualcuno può dire che la Roma in questo momento sta faticando. Però penso che per la Roma arrivi la partita più giusta, al momento giusto, perchè la Juve dà grandi stimoli, grandi motivazioni. La Roma è una squadra che nella rosa, in organico, è ricca di giocatori, di campioni, uno su tutti, due su tutti, Totti e De Rossi. Quindi bisognerà fare molta attenzione e cercare di preparare bene la partita sotto tutti i punti di vista".

Il momento della Juventus è sicuramente positivo, ma la concentazione va tenuta alta: "Noi veniamo da due vittorie, da tanti elogi. Io mi auguro e sono convinto che gli elogi poi alla fine non ci appesantiscano. Affronteremo una squadra che era partita con obiettivi di lottare per la testa della classifica. E' cambiato l'allenatore, ma sono rimasti tutti quanti i calciatori,  dunque bisognerà fare grande attenzione. L'esonero di Zeman? Noi siamo legati ai risultati, quindi la società della Roma ha preso questa decisione, ha deciso di dare fiducia ad Andreazzoli, del quale mi parlano molto molto bene tutti quanti, quindi faccio gli auguri a Zeman per il suo futuro e faccio gli auguri ad Andreazzoli a partire dalla partita prossima".

Ad inizio anno i risultati stentavano ad arrivare, ma Conte non ha mai considerato la sua Juventus in crisi: "Quando qualcuno parlava di crisetta, di piccola crisi, è sembrato che io volessi difendere a spada tratta la squadra, ma sono valutazioni che si fanno in maniera obiettiva da allenatore. Altri giudicano in base ai risultati, io giudico in base alle prestazioni. Non vedevo questa piccola crisi, il campo mi ha dato ragione, che è poi la cosa più importante".

Le fatiche della Champions sono ammorbidite dal morale alto dei ragazzi, Conte confida anche in un pronto recupero di Chiellini: "Siamo tornati con una bella vittoria, il morale alle stelle spesso aiuta nel recupero fisico. Ma se qualcuno dovesse accusare problemi di stanchezza o  qualcos'altro, sicuramente ne terrò conto. Altrimenti l'intenzione è quella di confermare la squadra che ha fatto bene in queste ultime due partite. Per quello che riguarda Chiellini, sta procedendo il recupero. Mi auguro dalla prossima settimana di averlo in gruppo e possibilmente che ci sia la disponibilità da parte sua per la partita con il Siena".

Per quanto riguarda la coppia d'attacco, Conte esclude la presenza di particolari gerarchie: "C'è stato un momento in cui c'erano Giovinco e Quagliarella, che hanno fatto molto bene in coppia. Adesso stanno facendo bene Vucinic-Matri, in precedenza avevano fatto bene Vucinic e Giovinco. Diciamo che non ho mai avuto problemi di sorta davanti, è inevitabile che uno poi valuta lo stato di forma, valuta quello che vede in allenamento e fa le scelte. Non ci sono gerarchie prestabilite o prefissate".

Una delle principali rivali per lo Scudetto ieri sera è caduta brutalmente in ambito europeo, il tecnico bianconero si mostra rammaricato per la sconfitta del Napoli: "Innanzitutto dispiace quando ci sono questi scivoloni perchè in Europa chiaramente stiamo cercando tutti quanti di riportare un po' l'Italia ad essere un Paese, anche a livello di coefficiente europeo... a risalire un po' la china. Dispiace, ho visto un po' la partita e mi è dispiaciuto. Ma questi sono problemi che dovrà analizzare Mazzarri con la squadra. Dall'altra parte c'è stata sicuramente l'ottima prestazione dell'Inter e della Lazio, oltre la nostra. E adesso siamo in attesa anche del Milan".

Sul cammino in Champions League, Conte ha commentato anche il match tra le big Real Madrid e Manchester United: "Bellissima partita. Se sono così lontane da noi? Sicuramente sono squadre costruite e consolidate nel corso degli anni, ma noi siamo l'outsider che può dare fastidio. Da un anno e mezzo è cambiata la percezione della Juventus in Italia, speriamo che di questo nostro percorso di crescita si accorgano anche in Europa, anche se ci sono squadre molto molto attrezzate per la vittoria finale".

Intanto il lavoro di Antonio Conte sta attirando le attenzioni dei più grandi club europei, ma il tecnico juventino rimane con i piedi per terra: "Interessamento da Madrid e da Londra? Io sono l'allenatore della Juve, gli apprezzamenti fanno sempre piacere e devono far piacere anche a tutto l'ambiente, perchè significa che stiamo lavorando bene. Evidentemente sono state fatte scelte giuste, la mia crescita va comunque di pari passo con la crescita della squadra, questo è sicuro".

Infine un augurio di pronta guarigione a Diego Milito, che ha concluso anzitempo la stagione a causa di un brutto infortunio: "Volevo fare gli auguri a Milito, perchè è un grandissimo calciatore e un ottimo ragazzo. Dispiace quando succedono incidenti così brutti, gli sono vicino. Ho avuto anche io infortuni nella mia carriera e so che si riprenderà e tornerà più forte di prima".

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