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Il presidente del Cagliari intercettato mentre minaccia Sindaco e funzionari comunali: "Se non porti a termine questo tipo di lavori, io il culo che vado a cercare è il tuo!".

Da giovedì mattina, Massimo Cellino è in carcere con l'accusa di peculato e falso ideologico per la questione dei fondi pubblici che sarebbero stati indebitamente usati per la costruzione dello stadio di Is Arenas.

Una situazione dalla quale l'avvocato del presidente del Cagliari, Benedetto Ballero, è sicuro di tirarlo fuori in breve tempo: "Sicuramente c'è qualcuno che non gli vuole bene, considero non giustificato l'arresto - spiega il legale alla 'Gazzetta dello Sport' - La contestazione è debole. Faremo di tutto per tirarlo fuori entro pochi giorni. E' un peccato perchè con gli stadi ci ha rimesso 20 milioni...".

Ma dal lavoro probatorio messo assieme dalla Procura di Cagliari spuntano intercettazioni a pacchi, in particolare minacce al Sindaco di Quartu Contini (che pure è considerato dagli inquirenti "suo amico"). Il primo cittadino, pur 'tifoso', infatti non firma l'autorizzazione per la partita con la Juventus e nella sua ordinanza il Gip descrive le minacce ricevute, con Cellino che promette di "sputarlo in faccia. Me lo deve dire che non vuole firmare... Perchè ha paura... di che cosa ha paura?".

E ancora pressioni sul funzionario comunale Gessa (anche lui in carcere), che agli inquirenti riferisce una frase di Cellino: "Se non porti a termine questo tipo di lavori, io il culo che vado a cercare non è uno qualsiasi ma quello tuo".

Lo stesso Gessa ha fatto mettere a verbale: "Il presidente ha sempre tenuto un atteggiamento arrogante nei confronti di tutti noi dipendenti comunali interessati al progetto. Aveva pretese anche su cose non ancora presentate come progetto. Ho fatto l'errore di non aver avuto la forza di dire no, temevo per la mia incolumità".

Quanto al Sindaco Contini, ecco cosa ne pensava Cellino: "Se avessimo avuto un sindaco (di Cagliari, ndr) tifoso del Cagliari dopo Delogu (ex primo cittadino, ndr), non avrei avuto problemi con stadi e tutto. Ci è capitato uno che non gliene sbatteva un cazzo del Cagliari. E meno male che ci avevamo Mauro Contini che è tifoso del Cagliari e capisce quanto è importante la squadra".

Una posizione che viene così commentata nell'ordinanza del Gip: "Desta quantomeno curiosità che Cellino riconduca la fattibilità del progetto, non solo di quello attuale ma pure di quelli proposti in precedenza per la città di Cagliari, alla circostanza che un sindaco sia o meno tifoso, come se tutti gli altri problemi di legalità, o più genericamente di realizzabilità, fossero una variabile dipendente esclusivamente dalla volontà del primo cittadino".

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