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Inter, Moratti a pezzi per l'infortunio di Milito: "E' una sberla spaventosa, ma tornerà a giocare. E non prendiamo nessun sostituto"

Il presidente nerazzurro è affranto per il grave infortunio ai legamenti dell'attaccante argentino ed esclude che si vada sul mercato a prendere qualche svincolato.

Non è un Massimo Moratti col sorriso - e non potrebbe essere diversamente - quello che all'indomani della vittoria nel match di andata dei sedicesimi di Europa League sul Cluj ha pensieri quasi soltanto per Diego Milito, la cui carriera è a rischio dopo il grave infortunio al legamento crociato riportato giovedì sera.

"Sono profondamente addolorato per quanto accaduto. E' un bravo ragazzo che si è sempre impegnato e che ci stava dando una mano fondamentale nella rincorsa ad un posto per la prossima Champions League. E' una sberla spaventosa - continua Moratti all'ingresso della sede della Saras a Milano - Ma lui ha carattere e la forza fisica per tornare ad allenarsi e a giocare".

Il presidente nerazzurro esclude poi che la società possa tornare sul mercato per reperire qualche sostituto del 'Principe' tra gli svincolati (si era parlato del ceco Milan Baros): "Sostituti? Figurarsi se a 12 ore da un episodio del genere ci mettiamo a pensare ad un sostituto, non c'è alcuna possibilità che arrivi qualcun altro. Non credo che la squadra adesso possa crollare e credo che questo dia più forza per far bene perché certi infortuni aggregano. Bisogna continuare a pedalare e far bene".

Sollecitato sugli obiettivi della squadra di Stramaccioni, rilanciata alla grande dai due ultimi successi su Chievo e Cluj, il patron della Beneamata è molto chiaro: "Assolutamente, rimangono Europa League e terzo posto in campionato".

Una nota lieta per Moratti arriva dalla prestazione del giovane Kovacic: "Dà l'idea di essere un giocatore bravo e con tante qualità, ora deve continuare e vedremo".

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