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Via il tridente, abbandonata pure la difesa a tre vista a Genova. Esordio per Torosidis, torna Balzaretti. Totti centravanti, Osvaldo in panchina. Pista Olympiacos per Tachtsidis.

Croce e delizia, incubo per le difese avversarie ma anche per la propria, il tridente va in soffitta. Forse non definitivamente, ma contro la Juventus sì. Aurelio Andreazzoli cambia faccia alla Roma, rinuncia ai tre attaccanti e per contrastare la capolista si inventa un inedito centrocampo a rombo.

Il neo tecnico cambia ancora, dunque. E del resto altro non poteva fare dopo il naufragio contro la Sampdoria, in cui la sua Roma è stata schierata con una difesa a tre che decisamente non ha funzionato. Così ecco il 4-3-1-2, un modo per dare maggiore equilibrio e maggiore compattezza a una squadra frastornata.

In difesa ecco il greco Torosidis, alla prima da titolare dopo il trasferimento dall'Olympiacos a gennaio, mentre sulla sinistra agirà Balzaretti, pienamente recuperato da una lesione muscolare. Out Piris, dunque, e out pure Leandro Castan: centrali, davanti all'incerto ma confermato Stekelenburg, saranno Burdisso e Marquinhos.

Chi ci sarà in mezzo al campo? De Rossi, intanto, schierato nel ruolo di play basso e di nuovo al centro dei pensieri dell'allenatore dopo i problemi con Zeman. E come mezzali Bradley e Marquinho, rimasto a gennaio quando pareva già del Gremio e ora titolare. Trequartista sarà Pjanic, come a Genova, che avrà il compito di supportare Lamela e Totti.

Soltanto panchina, dunque, per Osvaldo, contestato dai tifosi dopo lo scempio del rigore malamente fallito domenica scorsa. Sperava di rifarsi contro la Juve, entrerà al massimo nella ripresa. E non ci sarà nemmeno Florenzi, ma per un motivo differente: il centrocampista della nazionale è infatti preda della febbre, che gli impedirà probabilmente di sedersi anche solo in panchina.

Tra le riserve anche Tachtsidis, scalzato da De Rossi nelle gerarchie di Andreazzoli. L'ex veronese, che ieri ha compiuto 22 anni, non sta vivendo un gran momento. Anzi: lanciato - e forse bruciato - da Zeman, è irrequieto, anche se Andreazzoli continua a ribadirgli la propria fiducia. Ma l'Olympiacos lo tenta, e un ritorno in patria non è da escludere.

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