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Tra Parma e Barcellona Allegri non ha dubbi: "La partita di domani è molto più importante per noi. El Shaarawy ha un problema, giocherà Robinho o Bojan"

Il tecnico rossonero ha parlato dei prossimi due appuntamenti che attendono la squadra, dando la sua preferenza a quello di campionato. Su Balotelli: "Si sta gestendo meglio".

Dopo il punto di Cagliari il Milan vuole tornare al successo. Domani sera i rossoneri affronteranno a San Siro il Parma nel primo anticipo della 25esima giornata. Una collocazione insolita, volta a favorire la preparazione della squadra in vista del grande appuntamento di Champions di mercoledì prossimo contro il Barcellona.

"Vincendo domani potremmo raggiungere la Lazio - ha sottolineato Massimiliano Allegri ai microfoni di Milan Channel - In questo momento c'è bisogno dell'apporto del nostro pubblico".

In conferenza-stampa il tecnico livornese ha poi esordito parlando di Mario Balotelli (già 3 goal in 2 partite per lui): "Da quando è qui ho visto un ragazzo normale, come tutti gli altri. Ritornando a Milano ha capito che si deve gestire meglio nella vita personale, perchè essendo un giocatore del Milan sei sempre al centro dell'attenzione a livello mediatico. Ma sono contento di come si allena, lo tratto come tutti gli altri".

SuperMario, secondo Allegri, è un tipo furbo, "ma deve diventarlo ancora di più nella gestione della vita personale per non avere certe rotture di scatole. Sono molto contento del suo arrivo sia dal punto di vista tecnico che umano. E' un giocatore che ha delle qualità per consacrarsi e credo che al Milan abbia la possibilità per farlo. Qui può avere un ruolo da protagonista e può dimostrare di diventare un giocatore di livello mondiale".

Contro i gialloblù darà forfait Bonera: "Dopo la gara con l'Udinese si è presentato con un grosso ematoma alla coscia dovuto ad una botta, si sta curando ma ci vorrà un pochino di tempo prima di averlo a disposizione".

Queste le sue anticipazioni sul probabile undici di domani: "Potrebbe giocare uno tra Yepes e Zaccardo, dovrò valutare perchè abbiamo tre partite in una settimana, Mexes ha un ginocchio che gli da un pò di fastidi e quindi va gestito. A centrocampo, a parte il rientro di Montolivo, i due interni li devo ancora decidere, anche Nocerino e Traorè stanno bene. El Shaarawy ha quest'infiammazione al tendine rotuleo, questa settimana abbiamo deciso di tenerlo fermo per farlo recuperare in vista del Barcellona. Giocherà Robinho o Bojan, ma il modulo non cambierà, sarà sempre il 4-3-3".

A proposito dell'ex Barça, il mister ha spiegato di essere "molto contento di lui, anche domenica quando è entrato ha fatto molto bene. Sono convinto che i cambi durante la partita sono fondamentali, dovrò vedere se Pazzini è disponibile per la panchina. Sono contento anche degli altri, di Robinho, Traorè, Flamini. Credo ci sia bisogno di tutti, quando abbiamo vinto lo scudetto in due partite fondamentali hanno giocato Oddo e Jankulovski, due che avevano giocato pochissimo".

Robinho, dice, può dare ancora tantissimo in questa seconda parte di stagione: "Non è fuori dai giochi, è normale che è partito il 20 dicembre credendo che rimanesse in Brasile. La stagione è lunga, c'è bisogno di tutti, a maggior ragione di Robinho che è un campione che d'ora in avanti ci farà comodo, è un giocatore che può spostare gli equilibri di una partita".

Il Parma del grande ex Donadoni merita il massimo rispetto: "Il Parma ha molti pregi, è molto organizzato a livello tattico, ha buone individualità, soprattutto a centrocampo. Ha due giocatori davanti, Amauri e Belfodil, che fisicamente possono dar fastidio, una difesa esperta. Sarà una partita difficile ma per noi è molto importante perchè andrebbe a chiudere un periodo che ci consentirebbe di vedere la classifica in modo migliore e valorizzare il punto di Cagliari, quindi bisognerà essere molto concentrati e soprattutto lasciare da parte la partita col Barcellona e concentrarsi su quella di domani, che può essere una di quelle più importanti come snodo del campionato".

Addirittura, secondo Allegri, in ottica terzo posto, "la partita di domani è notevolmente più importante della partita col Barcellona, bisogna essere pratici. E' un periodo importante e decisivo della stagione, è normale che domani non bisogna sbagliare prestazione, è una di quelle partite che durante il campionato devi vincere".

Ma per farlo bisognerà curare meglio la fase difensiva: "Il primo che dovrà cercare di sistemare le cose sono io, abbiamo preso troppi goal su palla inattiva e di testa in generale, bisogna cercare di migliorare questa situazione. E' questione di uno contro uno, normale se giochi nel Milan che è sempre nella metà campo offensiva. Penso sia soprattutto una questione di attenzione. Oltre che sulle palle inattive bisogna migliorare anche sulle palle alte in generale".

Non può mancare, da ex cagliaritano, un commento sull'arresto di Cellino: "Mi dispiace, perchè quando succedono queste cose a persone che conosci è sempre un dispiacere. Spero che tutto si risolva per il meglio, per Cellino, per il Cagliari e per la gente della Sardegna".

Il tormentone è sempre quello legato al suo futuro: "Se sarò ancora allenatore del Milan l'anno prossimo? Io dubbi non ne ho mai avuti, con la società sono sempre andato d'accordo, sia con il presidente che con Galliani, credo che la squadra grazie alla società sia stata ricostruita in poco tempo, stiamo facendo delle buone cose, spero di essere bravo a portare avanti questo progetto, di far crescere questa squadra. Sono legato al Milan ancora da un anno di contratto, sono molto contento e soddisfatto di allenare il Milan. Quando si sta al Milan difficilmente uno vuole andar via".

Con Berlusconi, assicura, non c'è alcun problema: "Mi sento apprezzato anche da lui, poi è normale quando c'è uno scambio di vedute e idee si possono dire cose diverse ma quando c'è stima e rispetto credo non ci siano problemi".

La missione risalita, ad ogni modo, continua: "Non è facile continuare quello che i ragazzi stanno facendo, se poi ci riusciamo i ragazzi sono stati molti bravi, altrimenti avremo fatto tutto il possibile per raggiungere un terzo posto che fino a due mesi fa nessuno pensava potesse essere raggiunto. E' normale che la rincorsa la puoi anche pagare".

Solo dopo il Parma, si potrà pensare alla Champions: "Avremo due partite importanti con il Barcellona che possono portare via a livello psicologico molte energie. Vedere il Milan giocare contro il Barcellona mi incuriosisce, perchè al momento questa squadra qui è in crescita e non so neanche io fin dove può arrivare. Come l'equilibrio che abbiamo avuto all'inizio quando le cose andavano male, bisogna avere equilibrio ora che le cose vanno meglio".

La sensazione è che Allegri voglia quasi snobbare l'appuntamento di mercoledì. Niente di più sbagliato secondo il diretto interessato: "Non sono assolutamente rinunciatario, parlare del Barcellona non avrebbe senso. Sappiamo l'importanza della partita, ma stare qui a pensare al Barcellona non serve a niente, vincere domani contro il Parma è più importante di ogni altra cosa".

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