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Ancora arrabbiato il capitano dopo il caso rigore. Dure contestazioni per l'italoargentino e il ds da parte di una ventina di tifosi radunati all'esterno del centro sportivo.

Non c'è pace in casa Roma. Il pessimo momento vissuto dalla squadra, alla quale per ora non ha giovato il cambio di guida tecnica (da Zeman ad Andreazzoli), ha fatto esplodere con fragore il malcontento della tifoseria, che stamane ha nuovamente contestato giocatori e dirigenza all'esterno di Trigoria.

I più bersagliati, con cori e insulti, sono stati l'attaccante Pablo Daniel Osvaldo, sempre per la storia del rigore 'rubato' a Totti a Marassi nell'ultima di campionato, e il direttore sportivo Walter Sabatini. Diversi striscioni, dal tono non proprio amichevole ('Sabatini vattene', 'Via i laziali da Trigoria'), sono stati esposti all'ingresso del centro sportivo.

I circa venti sostenitori giallorossi radunati all'esterno del campo, mentre la squadra si allenava agli ordini di mister Andreazzoli, hanno risparmiato soltanto il capitano: 'Totti non si tocca', recitava uno striscione.

Proprio il Pupone, però, sarebbe tra i più nervosi per la situazione. Stamattina, scendendo dall'auto prima dell'inizio degli allenamenti, ha avuto un piccolo sfogo con un cronista: "Non mi fate parlare sennò oggi succede un casino". Un chiaro riferimento alle polemiche post-rigore, che non hanno risparmiato nemmeno lui, reo di aver concesso la battuta del penalty ad Osvaldo più o meno senza batter ciglio.

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