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L'ex capitano del Palermo, ora allenatore, nell'anticipo di sabato guiderà il suo Chievo proprio contro i rosanero, squadra a cui è rimasto molto legato.

Eugenio Corini è stato senza dubbio uno dei giocatori più rappresentavivi del Palermo di Zamparini: protagonista nella risalita in A e nelle successive stagioni, il regista bresciano ha lasciato un bellissimo ricordo di sé nel capoluogo siculo. Ma il dio del calcio è crudele e non ammette sconti, sabato, nell'anticipo della 25.a giornata, il Palermo in caduta libera se la vedrà proprio con Corini e il suo Chievo, squadra alla ricerca di punti salvezza.

"Quando vedo rosanero provo sempre un’emozione unica - ha dichiarato Corini al 'Corriere dello Sport' -. Ma la professione che faccio non prevede sconti. Per il Chievo è una partita importantissima, uno scontro diretto, battere il Palermo vorrebbe dire lasciare molto indietro un avversario che considero di qualità. Saremo concentratissimi per fare risultato, i rosa non sono in disarmo. Ho visto la partita col Pescara, la reazione dimostra che la squadra è viva. Si riprenderanno, ma a partire dalla prossima...".

Il Palermo si trova attualmente all'ultimo posto in classifica al pari del Siena, una situazione che per certi versi si può considerare tragica visto che sui toscani gravano sei punti di penalizzazione, ma non del tutto inaspetta secondo Corini: "I segnali c’erano già lo scorso anno quando il campionato fu concluso con fatica. Evidentemente si sono susseguite una serie di situazioni negative e quand’è così è difficile rimettersi in corsa. Ma mi aspetto un Palermo voglioso e carico".

Nel corso dell'intervista al quotidiano capitolino, l'allenatore del Chievo è tornato brevemente sul rapporto con Maurizio Zamparini e le ragioni che lo portarono a lasciare Palermo quando ancora giocava: "Abbiamo due caratteri forti, le cose ce le siamo sempre dette in faccia. La rottura a Palermo dipese forse da un irrigidimento di entrambi, mi furono proposte cose diverse da quanto mi aspettavo".

In merito al proprio futuro, Corini non esclude la possibilità di un ritorno in rosanero: "Quando giocavo nel Toro ci fu un abboccamento per la Primavera. Ma io mi sentivo ancora un calciatore, e volevo iniziare subito dalle prime squadre. Oggi rispondo così, con Palermo è rimasto un legame indissolubile e questo vale più di ogni cosa. Sul futuro, ho un mio principio cui non derogo: vivo al meglio il quotidiano per costruire il giorno dopo. Il resto si vedrà".

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