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Caos Is Arenas, arrestati Cellino ed il sindaco di Quartu! Il Gip contro il presidente del Cagliari: "Ha capacità delinquenziali"

Il presidente del Cagliari, il sindaco di Quartu e l'assessore ai lavori pubblici sono stati arrestati in mattinata. Altri arresti nelle passate settimane.

Fulmine a ciel sereno in casa Cagliari. Nella mattinata di oggi è stato infatti posto in arresto il presidente della società sarda Massimo Cellino. Insieme a lui sono finiti in manette il sindaco di Quartu Mauro Contini e l’assessore ai Lavori pubblici del Comune Stefano Lilliu.

Questi arresti, relativi alla costruzione dello stadio Is Arenas, seguono a quelli avvenuti qualche settimana fa che hanno riguardato due dirigenti del Comune (Pierpaolo Gessa e Andrea Masala) e l'impresario responsabile dei lavori allo stadio, che successivamente è stato posto agli arresti domiciliari.

L'accusa, per Cellino e tutti gli altri indagati, è stata di tentato peculato e falso ideologico ed è legata all'utilizzo di parte di soldi destinati al piano integrato d'area per la costruzione dell'impianto della società rossoblù
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Al centro dell'inchiesta c'è l'utilizzo di fondi del Pia, piano integrato d'area per la zona di Is Arenas, quartiere periferico di Quartu che si trova attorno lo stadio.

Secondo i magistrati parte di questi fondi sarebbero stati utilizzati per far realizzare alla Andreoni alcune strutture dell'impianto sportivo, dal basamento della tribuna principale alla recinzione con porte antipanico e tornelli. Le spese, invece, sarebbero dovute essere a carico del Cagliari Calcio.

E' arrivato anche il commento del Gip di Cagliari, Giampaolo Casula, che ha spiegato i motivi dell'arresto e della conduzione in carcere di Cellino e degli altri indagati: "Una misura meno afflittiva, tenuto conto che gli indagati verrebbero a conoscenza delle intercettazioni telefoniche e ambientali in atto, non sarebbe una adeguata garanzia".

Nell'ordinanza di custodia cautelare del Gip c'è inoltre un passaggio molto pesante e significativo: "Cellino ha spiccate capacità delinquenziali, è capace di qualsiasi genere di sotterfugi pur di raggiungere i propri scopi". Tra le intercettazioni analizzate ci sarebbe anche una con il presidente della Lazio, nonchè consigliere federale di Lega, Claudio Lotito.

Al numero uno della Lazio Cellino avrebbe spiegato che il progetto Is Arenas aveva caratteristiche di "struttura amovibile al solo scopo di non dover chiedere i titoli edilizi": "dimostrazione evidente - secondo quanto si legge nell'ordinanza del gip - della totale mancanza del senso di legalità e del rispetto delle istituzioni".

Con Lotito il discorso sulla realizzazione di uno stadio si fa poi più approfondito: "Te lo garantisco io - le parole di Cellino intercettate - anche perché ti faccio dare un'autorizzazione di struttura amovibile, senza concessione, hai capito qual è il mio gioco? Io non sono dovuto andare in concessione, ho avuto un'autorizzazione a montarlo, perché essendo tutto in acciaio e tecnicamente, teoricamente è amovibile, ma non lo è, Claudio, perché e' un casino. In attesa di avere la concessione per lo stadio pseudo definitivo chiedo l'autorizzazione triennale di struttura temporanea amovibile, come quella che ho fatto io, e non va in concessione, te la danno in 30 giorni e ti fai uno stadio così. E poi lo sai che il temporaneo in Italia è sempre definitivo, vero?".

Il tutto dopo che la Commissione Provinciale di vigilanza aveva concesso al Cagliari altri quindici giorni per ultimare i lavori. Si sarebbe così dovuto aspettare solamente la concessione del Comune di Quartu e l'ok della Lega e dell'Osservatorio Nazionale per poter concedere la definitiva agibilità ad Is Arenas.

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