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L'ex attaccante del Siena, contesissimo in estate da diversi club italiani, ha scelto il club giallorosso anche per la possibilità di essere allenato dal tecnico boemo.

"Di ripensamenti assolutamente non ne ho. E’ stata una decisione importante, sono molto contento di essere venuto qui a Roma a giocare in un club di prestigio e con grandi tifosi, che riservano un enorme affetto ai loro beniamini. Anche in città l’ambientamento procede alla grande senza alcun problema".

Firmato Mattia Destro. Si apre così l'intervista dell'attaccante della Roma obbligato a restare fuori dal rettangolo di gioco per almeno un altro mese per la lesione al menisco esterno. Il giovane centravanti ha raccontato l'esperienza avuta con l'ex tecnico dei giallorossi, Zdenek Zeman.

"E' vero, ha determinato in parte la mia scelta di venire. Ha un metodo tutto suo e i giocatori devono seguire negli allenamenti durante la settimana per rendere poi al meglio nelle partite - le parole a 'Calcio 2000'. -. Ti fa lavorare tanto come ti fanno lavorare tanto anche gli altri allenatori. Ribadisco, i metodi sono diversi, i gradoni li usa solo lui, ma alla fine la fatica che uno fa è più o meno la stessa rispetto a quella sotto altri tecnici".

Quindi il discorso si sposta sul capitano dei capitolini, Francesco Totti: "Le sue qualità non si discutono, sono immense, poi se sta bene anche fisicamente è un giocatore che fa la differenza e la potrà fare anche fra uno o due anni".

Oltre al numero 10, su Destro hanno fatto colpo, soprattutto, Alessandro Florenzi e Miralem Pjanic: "Alessandro sta facendo molto bene, nonostante la stagione passata abbia giocato in Serie B, si è subito abituato alla categoria superiore e ha fornito prestazioni di grande spessore. Miralem ha delle qualità enormi. Fra qualche anno potrà diventare uno dei centrocampisti più forti d’Europa".

La nuova politica italiana di far leva sui giovani trova il pieno consenso dell'ex bomber del Siena: "Sono molto contento che attualmente si stia puntando sui ragazzi della mia età, che a tanti di loro si stia dando fiducia e che, visto che parecchi sono dotati di grandi qualità, li si utilizzi con costanza".

"Alcuni sono miei compagni o sono stati miei compagni nelle nazionali giovanili, per cui è ancora più ovvio che mi faccia piacere - ha continuato -. Farli maturare e crescere al meglio credo sia un fattore positivo. Poi se mi chiedi se per risolvere la crisi del nostro calcio, questa sia la soluzione ideale e la nostra Serie A tornerà ai livelli del passato, non ti posso rispondere con nessuna certezza assoluta”.

Infine Destro ha voluto rendere noto il suo sogno, un sogno formato Mondiale: "In coppia con El Shaarawy? No, non mi ci vedo con nessuno, perché i Mondiali per ora sono solo un sogno. E’ chiaro che ogni bambino quando dà i primi calci a un pallone spera da grande di disputare la Serie A e soprattutto la Coppa del Mondo. Però, ti ripeto, per ora è solo un bel sogno".

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