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Galliani nostalgico con la bacchetta in mano: "Immaginate il Milan con sei punti più. Balotelli seguito un po' troppo..."

L'ad rossonero ha parlato del campionato di Balotelli ed El Shaarawy, oltre a soffermarsi sulla Champions: "Prossimi giorni importanti, incontriamo la squadra più forte al mondo".

Lotta per il terzo posto dopo essere stata per lungo tempo nella parte destra della classifica. Il Milan ha compiuto una grande cavalcata per arrivare al quinto posto, a pochi punti dalla piazza che vale la qualificazione Champions.

Champions che, di fatto, tornerà la settimana prossima, i rossoneri dovranno vedersela contro sua maestà il Barcellona: "I prossimi giorni saranno molto importanti, incontriamo la squadra più forte del mondo, per la sesta volta in due anni. Nella partita con il Barcellona giocheremo senza sudditanza psicologica e scendendo in campo in maniera tranquilla.

A margine di un evento di presentazione a Milanello, Adriano Galliani ha ribadito cosa significa il recupero in campionato del Diavolo: "All’inizio abbiamo avuto un periodo difficile per le tante partenze, ma nelle ultime sedici partite siamo primi in classifica... Le partite contro Inter e Lazio valgono sempre tre punti come le altre''.

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Peccato aver perso contro Sampdoria e Atalanta ad inizio stagione. Immaginate se avevamo sei punti in più" scuote la testa l'ad. "Comunque in campionato è una corsa a tappe, mancano ancora tante partite.''

Il Milan sarà il primo club ad utilizzare miCoach Elite System, l’innovativa tecnologia di tracciamento dei dati:  "Milanlab è nato nel 2002, ma a partire dalla prossima stagione nascerà qualcosa di nuovo.Per ora verrà usato solo in allenamento perché la Fifa non permette di utilizzarle nelle competizioni ufficiali''.

Si parla di incompatibilità tra El Shaarawy e Balotelli: "Non capisco perché, uno è un attaccante esterno, l'altro è una prima punta.Stephan ha giocato sempre e ora con il problema al tendine del ginocchio deve riposare un attimo".

Balotelli ha già segnato tre goal: "Un'operazione tecnica e non mediatica. Lui è una star, i giornali lo seguono un po' troppo per quello che fa e anche per quello che non fa. Il suo ritorno in Italia è un vantaggio per tutti e non solo per noi rossoneri".

Allegri elogiato: "Ha grandissimi meriti in questa rimonta così come società e giocatori, noi non separiamo mai questi tre elementi".

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