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L'ex Ad del Palermo non perde tempo per rispondere alle dure accuse mossegli dal centrocampista uruguaiano: "E' pagato come nessun altro in squadra, si dia una mossa".

Ancora una puntata della 'faida' che vede contrapposti Pietro Lo Monaco e Arevalo Rios. Dopo le prime accuse di scarsa professionalità mosse dall'ex Ad del Palermo al centrocampista uruguaiano, martedì il giocatore della 'Celeste' aveva risposto per le rime, accusando il dirigente di aver 'militarizzato' la società rosanero, ed in particolare di averlo fatto fuori, forzandone la cessione e umiliandolo confinandolo in uno spogliatoio a parte.

Non tarda a controreplicare a sua volta Lo Monaco, ancora molto duro nei confronti del giocatore: "Anzichè raccontare fesserie Rios pensi a rimboccarsi le maniche e faccia vedere quello che vale. Il Palermo lo sta ancora aspettando, lo ha acquistato per tre milioni di dollari e lo paga come nessun altro in squadra, eccetto Miccoli. Ha una grande responsabilità e deve contribuire a far risalire i rosa".

L'uruguaiano aveva detto di essere stato autorizzato a prolungare le proprie vacanze natalizie proprio per cercare una nuova squadra, ma Lo Monaco smentisce seccamente: "E' rientrato otto giorni dopo la data stabilita del 28 dicembre. A me non risulta che avesse avvertito, anzi ci ha pure fatto avere dei certificati medici. Mentre la squadra si allenava, lui metteva su Facebook le foto del capodanno festeggiato in Messico con la moglie".

"Gli ho sospeso gli emolumenti - conclude Lo Monaco sulle pagine del 'Corriere del Mezzogiorno - l'ho multato e lo facevo cambiare in un altro spogliatoio, affinchè capisse che non si era comportato da professionista".

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