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L'attaccante, finito nel mirino dopo il rigore scippato a Totti contro la Sampdoria, sembra ormai ad un passo dall'addio. Ieri ramanzina di Andreazzoli davanti alla squadra.

Tanto tuonò che piovve. Le saette che da settimane ormai si stagliano sul cielo di Trigoria hanno scaricato tutta la loro elettricitià su Osvaldo, reo di aver scippato (sbagliandolo) un rigore a capitan Totti durante il match malamente perso domenica scorsa dalla Roma contro la Sampdoria.

Prima la contestazione in aereoporto da parte di alcuni tifosi giallorossi, ieri la ripresa degli allenamenti con annessa ramanzina di Andreazzoli davanti al resto della squadra, con il tecnico pronto a ribadire che atteggiamenti come quelli di 'Marassi' non possono essere più tollerati.

Uscendo da Trigoria poi l'auto di Osvaldo è stato fermata da una ventina di ragazzi, gli stessi che si erano radunati davanti ai cancelli del centro giallorosso fin dal mattino. L'attaccante però si è rifiutato di parlare, ottenendo in cambio pugni sul cofano e qualche calcio alle portiere. Solo l'intervento tempestivo della Polizia ha permesso poi al numero nove giallorosso di allontanarsi senza ulteriori conseguenze.

Osvaldo ora, così come riportato oggi dal 'Corriere dello Sport', potrebbe pagare l'episodio di 'Marassi' con l'esclusione dall'undici titolare nel big match in programma sabato sera contro la Juventus. La Roma, dopo aver acquistato Destro in estate, avrebbe ceduto Osvaldo già da un paio di sessioni di mercato. Nessun club, però, si è mai presentato con un’offerta da venti milioni di euro, cifra finora richiesta dalla dirigenza giallorossa per lasciar partire l'attaccante.

La prossima estate la sua cessione è praticamente sicura, il rischio deprezzamento però è davvero alto, specie dopo le ultime bizze del numero nove giallorosso, le cui indubbie qualità tecniche spesso non sono supportate da una tenuta nervosa adeguata alle situazioni di campo.

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