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Ieri il presidente Berlusconi non ha escluso l'ingresso di fondi esteri nel club di via Turati. Vediamo ora chi potrebbero essere i possibili investitori esteri...

Ieri, nel programma 'Un giorno da pecora' su 'Rai 2', il presidente del Milan, Silvio Berlusconi, non ha escluso in futuro il possibile afflusso di capitali esteri nella società rossonera.

"Il Milan è una questione di cuore, ma ci ho messo tanti capitali, forse in maniera eccessiva.
- le parole del patron - Il Milan fa parte della famiglia, però mai dire mai, perché magari in futuro saremo costretti a cambiare idea. Se la crisi dovesse continuare e ci dovesse essere qualche costrizione il discorso potrebbe cambiare".

Ma chi sarebbero questi possibili investitori esteri? A parlarne sono quest'oggi i giornali, in primo luogo 'La Gazzetta dello Sport', secondo cui sotto traccia la famiglia Al Thani, proprietaria fra le altre cose dell'emittente televisiva 'Al Jazeera', e principale promotrice dei Mondiali del 2022 in Qatar, dopo aver acquistato il PSG punterebbe anche al suo ingresso nel club di via Turati.

'Bein Sport' infatti, il ramo sportivo della tv qatariota, dopo essere entrato da leader nel panorama televiso francese, ed essere anche sbarcato negli Stati Uniti con importanti prospettive, ha grosse ambizioni sul mercato italiano. Per questo sarebbe in corso, dietro le quinte, una serrata trattativa con 'Mediaset' per cementare una partnership importante sul medio termine e gettare le basi per uno sbarco in Italia, spezzando il duopolio con 'Sky'.

Non è un caso, in questo senso, che proprio nelle scorse settimane un broker internazionale, Pitch, abbia messo le mani sui diritti italiani della Premier League per la stagione 2015-16, soffiandoli proprio alla tv di Murdoch. Ma prima che scadano gli attuali contratti della Lega di serie A con 'Sky' e 'Mediaset' bisognerà arrivare al 2015, ed è per questo che Bein Sport deve fare i propri passi con cautela e continua a muoversi nell'ombra, senza dare nell'occhio.

Senza contare che le severe normative Uefa vietano le multiproprietà nel panorama calcistico europeo. E' proprio questa, ad esempio, la ragione per cui Nasser El Khaleifi Al Thani, presidente del PSG e di 'Al Jazeera Sport', non potrà mai avere un ruolo diretto da protagonista in questa operazione. Sarebbero tuttavia allo studio delle soluzioni alternative, al momento non note, che porterebbero comunque soldi freschi nelle casse rossonere e consentirebbero ugualmente all'emittente qatariota lo sbarco nella penisola.

Fra le righe una conferma la si può leggere dalle stesse parole rilasciate da Berlusconi qualche settimana fa. "Non ho bisogno d'andare a Doha, - disse - abbiamo ottimi rapporti con gli sceicchi: in estate abbiamo già venduto loro due nostri giocatori". Chiaro il riferimento alle cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva. Ora però si entrerebbe nella fase due, quella del rafforzamento del Milan e del suo ritorno in grande stile sul palcoscenico internazionale.

Peraltro, stando a quanto riferisce oggi 'Il Corriere dello Sport', gli sceicchi non sarebbero gli unici interessati a rilevare quote azionarie del Milan. Resterebbe in piedi infatti anche la pista cinese. Dopo la visita in via Turati dei proprietari del Guanghzou Evergrande, conclusasi con la definizione di una partnership commerciale e sportiva, non è detto che il passo successivo della super potenza immobiliare Evergrande non possa essere quello dell'ingresso a tutti gli effetti nella società rossonera.

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