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Il tecnico dei friulani ammette il possibile passaggio al 4-2-3-1 e spiega l'esclusione del colombiano domenica scorsa: "Ha qualità fuori dal comune ma deve seguire lo staff".

La vittoria col Torino ha ridato entusiasmo e serenità a Francesco Guidolin, che adesso guarda con maggiore fiducia al futuro e pensa a un possibile cambio tattico per trovare nuove soluzioni in grado di impensierire gli avversari. Inoltre, l'allenatore dell'Udinese spiega i motivi dell'esclusione di Luis Muriel dall'undici titolare domenica scorsa.

"Dispongo di diversi centrali per giocare con quattro difensori. Volendo utilizzare questo sistema di gioco dovremmo riadattare qualche giocatore sugli esterni. Nelle amichevoli proviamo tutte le soluzioni per essere pronti a giocare in modo diverso dal solito - ha detto in conferenza stampa - Il 4-2-3-1 è un sistema che mi piace molto e che adesso adottano tante squadra. L'ho sperimentato tanti anni fa con esiti positivi".

Sull'attaccante colombiano, ecco il Guidolin 'pensiero': "Luis è dotato di un talento importante. E' reduce da un lungo infortunio che l'ha obbligato a svolgere una preparazione particolare. Deve lavorare sodo e con serenità per migliorare la condizione atletica seguendo le indicazioni del nostro staff. E' dotato di qualità fuori dal comune".

I tre punti ottenuti contro i granata, rappresentano ossigeno puro: "Il risultato finale ci deve spingere a migliorare ulteriormente, se possibile. Dico di guardare il bicchiere mezzo pieno perché dobbiamo essere orgogliosi di quanto abbiamo raccolto negli ultimi due anni e mezzo. Siamo molto vicini alla salvezza e questo è il dato più importante. Non parlo di Europa, dobbiamo scendere in campo con umiltà e con l'ambizione di rimanere nella parte più nobile della classifica", ha concluso il tecnico bianconero.

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