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Il Ct della Serbia, Mihajlovic, non ha perso le speranze di allenare un giorno la sua amata Inter: "Spero di fare questo lavoro per altri 10 o 15 anni, quindi...".

Adesso è Ct della Serbia, ma Sinisa Mihajlovic è un pezzo importante della storia del calcio italiano. Da calciatore ha vestito le maglie di Roma, Sampdoria, Lazio, con cui ha anche vinto uno scudetto, e Inter; da allenatore ha guidato invece il Bologna, il Catania e la Fiorentina ed ha il rammarico di essere andato vicino anche ad allenare la sua amata Inter.

"La Samp è stata la piazza giusta per tornare nel giro che conta - ha detto Mihajlovic a proposito delle sue esperienze nel calcio italiano, intervistato su Italia 2 durante il programma 'Undici' - Non c'era pressione, era come una grande famiglia. Alla Sampdoria ho fatto benissimo e sono stati quattro anni bellissimi per me. La Lazio? Vincere uno scudetto è sempre bellissimo e vincerlo come abbiamo fatto quell'anno alla Lazio è stato molto bello, anche perchè nella stagione precedente lo avevamo perso all'ultima giornata e finì sulle maglie del Milan. Credo che la Lazio in quegli anni fosse la squadra più forte e, forse, abbiamo vinto meno di quanto avremmo potuto".

Mihajlovic ha poi ricordato le panchine al Catania e alla Fiorentina... "Col Catania quell'anno abbiamo fatto una grande stagione - ha detto - Sono arrivato lì in una situazione difficile e Lo Monaco mi ha aiutato moltissimo. E' un grande uomo di calcio, ma anche il presidente, che è una grandissima persona. A Catania ho lasciato un pezzo di cuore  e li ringrazierò per tutta la vita. A Firenze, invece, si poteva fare meglio, ma poteva anche andare peggio. Il primo anno senza Jovetic e con tanti problemi siamo arrivati ottavi, il secondo anno poi penso di aver fatto il massimo. E' stata un'esperienza positiva, viste anche tutte le difficoltà che ho avuto. Anche lì mi sono trovato molto bene con tutti".

E c'è poi il rammarico di una panchina ambita ma, da allenatore, solo sfiorata... "L'Inter? Si vede che qualcosa è andato storto - ha detto - Sono contento di come siano andate le cose, allenare l'Inter è il culmine della carriera, ma io sono un allenatore ancora giovane e spero di fare questo lavoro per altri 10 o 15 anni, quindi tutto può ancora accadere".

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