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L'attaccante italoargentino si è sfogato su Twitter: "Nessuno più di me può sapere come mi sento ora". Ieri il diverbio con due ultras, oggi il suo pentimento per l'accaduto.

"Sono molto amareggiato, vorrei chiedere scusa a tutti i tifosi, non volevo assolutamente mancare di rispetto a Francesco". Il Francesco della frase è Totti, e la voce, assolutamente pentita, è quella di Pablo Daniel Osvaldo, che è tornato sul 'caso rigore' di ieri a Marassi.

Cos'è scattato nella sua mente in quel momento? E' lui stesso a spiegarlo, a mezzo Twitter: "Semplicemente me la sentivo di tirare, magari con un goal tante volte torna la fiducia in te stesso, quella che al momento mi manca".

Insomma Osvaldo ha ammesso di stare vivendo un momento difficile. Segnando quel rigore, sarebbe potuta arrivare la svolta, per lui e per la Roma, ancora battuta, da un'ottima Sampdoria, alla prima di Andreazzoli in panchina.

"Nessuno più di me può sapere come mi sento ora. Ma troverò insieme ai miei compagni la forza per guardare avanti e uscire da questa situazione", è un altro tweet dell'italoargentino, che tuttavia rimane fiducioso per il futuro: "Siamo forti e torneremo a vincere. Chiedo scusa ancora una volta. Io a questa maglia ci tengo tanto. Sempre Forza Roma". Lo spogliatoio, intanto, è tutto schierato dala sua parte: "Siamo con te Dani, tutti!", ha twittato il brasiliano Dodò.

L'attaccante, con questo mea culpa, spera di mettersi alle spalle le ruggini con i tifosi. Ieri l'acceso confronto con due ultras all'aeroporto di Genova ("Sei peggio di Floccari", "Non fate i coatti", la replica del diretto interessato), oggi il pentimento, con cui il sanguigno Daniel si augura di mettere la parola fine alle polemiche.

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