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Il patron rosanero ha ammesso che le aspettative di inizio stagione erano differenti rispetto alla situazione attuale: "Avevamo costruito una rosa con ben altre ambizioni".

"Avevamo costruito una rosa con ben altre ambizioni, non posso nasconderlo". Maurizio Zamparini è un tipo sincero. Il suo Palermo annaspa a fondo classifica, una situazione che in pochi, lui per primo, avrebbero previsto ad inizio stagione. Ma questa è la situazione attuale e ora per uscirne, a suo avviso, serve soprattutto tanta serenità.

Nello spogliatoio, secondo il patron, "non si è creata la giusta atmosfera e i risultati sono stati deludenti - le sue parole al quotidiano abruzzese 'Il Centro' - Il nostro organico non è da ultimi posti, per invertire la rotta è indispensabile ritrovare un pizzico di tranquillità".

Questa la sua verità sull'esonero di Gasperini: "Ho notato che i calciatori non lo seguivano più, quindi sono stato costretto ad intervenire. Si è fatto prendere dalla paura. Non è facile lavorare bene in quelle situazioni, si rischia di perdere la lucidità".

Non manca una chicca di mercato, relativa a Marco Verratti: "C’è qualcuno che non abbia provato a prenderlo dal Pescara? Certo che l’ho cercato, ma a quelle cifre una società come la nostra non può competere. Mi sembra che abbiano fatto un buon affare, 12 milioni sono tanti. A me ne hanno dati addirittura 42 per Pastore!".

A gennaio il Palermo ha fatto tanti cambiamenti, ma un paio di partenze non sono proprio andate giù a Zamparini, che se l'è presa con Pietro Lo Monaco, dimessosi da poco dal ruolo di ad: "Donati e Kurtic non erano sul mercato, abbiamo preferito tenerli, mentre Budan ha scelto di andare a Bergamo, dove era già stato in passato. Se avessimo avuto un altro direttore sportivo al posto di Lo Monaco, lui e Brienza sarebbero rimasti a Palermo...".

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