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A Bergamo si è rivisto Marchese dopo le polemiche per via del rinnovo del contratto. Ma Gasparin rivela: "Non si è risolto nulla. A giugno sarà padrone del suo destino...".

Un pareggio a reti bianche che ha lasciato qualche rimpianto. Il Catania esce indenne da Bergamo dopo lo 0-0 con l’Atalanta ma con la consapevolezza che con più 'cattiveria' si poteva ottenere qualcosa di più.

Dalle pagine della Gazzetta dello Sport il presidente dei rossazzurri, Antonino Pulvirenti, plaude all’ottimo campionato finora disputato: “Io sono contento per la prestazione perché non era facile fare punti a Bergamo. Volevamo vincere e penso che avremmo anche meritato, visto che le occasioni migliori sono state nostre. Ma il pareggio qui è un buon risultato. Ci è mancato soltanto il goal”.

Poi sull'ipotesi di raggiungere un clamoroso posto in Europa spezza ogni facile entusiasmo: "L'Europa? Noi pensiamo ad arrivare il prima possibile ai 40 punti. Ci siamo vicini, ma niente illusioni".

Sulla stessa linea di pensiero anche l’a.d. Sergio Gasparin: “Vedo una squadra che cresce partita dopo partita. Peccato per quell'occasione di Castro: fosse riuscito a spingere la palla dentro, ora staremmo festeggiando una vittoria”.

Poi sul caso Marchese - in scadenza, avrebbe firmato con il Genoa per la prossima stagione - ammette: “Non si è colmata alcuna distanza. Il giocatore è a disposizione, ma alcuni rapporti vanno chiariti. Poi da giugno sarà padrone del proprio destino. Capuano ha avuto un problema fisico e quindi è entrato”.

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