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Il presidente rossonero fa marcia indietro rispetto alle parole di sabato a margine di un incontro elettorale: "Nessuna critica".

Max Allegri è troppo navigato per non sapere come si deve comportare il 'bravo allenatore del Milan'. Ed infatti domenica, nel post partita del pareggio ottenuto dai rossoneri a Cagliari, ha sorvolato alla grande quando gli è stato chiesto di replicare alla pesante frase riservatagli da Silvio Berlusconi il giorno prima.

"No el capisse un casso", era stata la risposta in vernacolo da parte del presidente rossonero a quei tifosi che - a margine di un incontro elettorale nel padovano - gli chiedevano di spiegare al tecnico la tattica giusta per superare il Barcellona nel difficilissimo match degli ottavi di Champions League.

"Le parole di Berlusconi? Non posso commentare cose che non ho sentito direttamente", se l'era cavata Allegri davanti al pressing dei giornalisti, prima di rivendicare tra le righe comunque il proprio ottimo lavoro in mezzo alle tante difficoltà di questa stagione.

"Credo che sto facendo un discreto lavoro da quando sono qui, sono contento e punto a chiudere la stagione centrando un obiettivo che per molti era impensabile fino a poco tempo fa. Il futuro? Ho degli obiettivi ma me li tengo per me, nella mia testa. Quando li raggiungerò, tutti lo sapranno...".

Ed oggi il buon Max è stato 'premiato' dalla retromarcia del suo presidente, che ha fatto chiarezza sulle sue parole pronunciate sabato: "Nessuna critica, la mia era solo una battuta. Le solite esagerazioni...".

"Ma no - ha spiegato Berlusconi a 'Uno Mattina' - stavo scherzando con uno vicino a me, che con tutte le persone che andavamo nominando diceva una frase in veneto, poi ha nominato Allegri e io ho ripetuto quella frase. Poi i giornali come al solito...".

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