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A Marassi la Samp conquista i tre punti per merito di un favoloso Sansone: l'ex Torino entra nel secondo tempo e con una rete e due assist affonda la Roma.

Se la Sampdoria avesse potuto scegliere, di certo avrebbe preferito non affrontare la Roma subito dopo l’esonero di Zeman. Avere di fronte una squadra che ha appena cambiato l’allenatore è sicuramente una complicazione non solo per la scossa che una situazione del genere può portare ma anche perché non sapere in che modo si schiereranno giocatori di talento e qualità come Totti, Osvaldo, Lamela, De Rossi, Pjanic rappresenta senza dubbio una difficoltà in più.

Per fortuna però soltanto nel primo tempo il Doria ha faticato nell’interpretare la partita e nel riuscire a contrastare adeguatamente i giallorossi. Poi nella ripresa ha cambiato marcia e trovato il giusto equilibrio.

Grazie ad un super Sansone, ad un atteggiamento più propositivo e soffrendo e lottando su ogni pallone i blucerchiati sono quindi riusciti a schiantare la squadra capitolina con le reti di Estigarribia, Sansone e Icardi.

COSA VA - Dopo quarantacinque minuti completamente insufficienti in pochi si sarebbero aspettati che la Samp nella ripresa sarebbe potuta arrivare a vincere l’incontro.

Invece l’ingresso di Sansone ed il cambio modulo con conseguente passaggio a quattro, le hanno permesso di riorganizzarsi e ritrovare quelle idee, quella forza e quel coraggio necessari per macinare gioco ed attaccare la Roma. Bravo quindi il Doria nel cambiare e nell’adattarsi a partita in corsa.

COSA NON VA - Come detto nel primo tempo la squadra ha faticato e sofferto troppo. I blucerchiati hanno sempre dovuto rincorrere gli avversari e quasi mai sono riusciti a ripartire per metterli in difficoltà. L’inferiorità numerica a metà campo non ha permesso loro di trovare le giuste misure per controbattere a dovere le offensive di Totti e compagni.

TOP & FLOP - A volte i sogni si avverano e così per Gianluca Sansone esordio migliore non poteva esserci. Quarantacinque minuti di qualità, un goal e due assist che permettono al neo acquisto di gennaio di presentarsi al meglio davanti ai suoi nuovi tifosi e soprattutto di consegnare alla Samp tre punti davvero pesanti per la salvezza. Insieme a lui molti i protagonisti positivi del match doriano.

In primis Romero che compie alcuni interventi difficili nella prima frazione, e nella seconda è bravo e decisivo nell’ipnotizzare Osvaldo e parargli il rigore. Ottime anche le prove di Costa in difesa, De Silvestri sulla fascia e Krsticic in mezzo al campo.

Il flop è invece Soriano che schierato dall’inizio a supporto di Icardi non riesce mai ad entrare in partita ed a far avanzare la squadra.  

CONSIGLI PER IL MISTER - Premesso che Rossi è stato abile nel leggere la partita e nel trovare le giuste correzioni in corso, tuttavia verrebbe da pensare che se Sansone fosse stato schierato dall’inizio il Doria non avrebbe regalato il primo tempo alla Roma.

La scelta iniziale di Soriano per sostituire Eder ha di fatto reso troppo remissiva e poca reattiva nel primo tempo la squadra che ha faticato a trovare spazi ed idee per avanzare. Inoltre il mister avrebbe dovuto evitare il gesto a seguito del diverbio con Burdisso. Certi atteggiamenti non possono e non devono essere tollerati in nessun caso, anche se scatenati da una mancanza di rispetto.

FUTURO - Superato a pieni voti l’ostacolo giallorosso domenica ai blucerchiati toccherà affrontarne un altro ancora più difficile se non impossibile. La Samp se la dovrà infatti vedere con il Napoli di Hamsik e Cavani che in casa propria vorrà a tutti i costi non perdere altri punti nell’inseguimento alla capolista Juventus.

Ci vorrà sicuramente una grande impresa per uscire dal San Paolo con un risultato positivo. I blucerchiati saranno quindi chiamati a fornire una prova di grande spessore, carattere e sacrificio per contrastare la forza e le grandi qualità dei partenopei e per provare a portare via altri punti salvezza. 

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