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Soliti cori da stadio contro di lui. Nulla di razzista comunque, come accaduto negli stadi del Nord. Qualche gesto, prima del goal, che ha indispettito la curva rossoblù.

Fa parte del personaggio, nel bene e nel male. Ora che è tornato in Italia Mario Balotelli avrà le telecamere puntate 24 ore su 24, ogni suo gesto sarà analizzato. Fa vendere, Supermario. Di certo lui continua a fare tanto per la sua squadra. E tanto per farsi odiare dai tifosi avversari.

Due rigori messi a segno in due partite, tre goal totali. Ieri ha messo il segno decisivo in Cagliari-Milan, realizzando dal dischetto sotto la curva Nord dell'Is Arenas, a due metri dai tifosi più caldi dello stadio rossoblù.

Solito Mario, si presenta, segna e zittisce gli Sconvolts, storico gruppo ultras cagliaritano. L'ex Allegri, a fine gara, non avrà nulla da dire a riguardo: "Non mi sembra una grossa provocazione, è stato un gesto istintivo".

Soliti cori da stadio contro di lui, insulti da normale partita di calcio. Nulla di razzista comunque, come accaduto negli stadi del Nord. Lui certo non aveva certo compiuto gesti amorevoli fino ala rete del pareggio.

Un pallone restituito al Cagliari, dopo che l'arbitro aveva fermato il gioco, lontanissimo, una continua protesta nei confronti dell'arbitro. Per il penalty non ha aperto bocca, subito assegnato e messo a segno con glaciale perfezione. 13 su 13 in carriera, non sbaglia mai dal dischetto.

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