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Dopo l'assenza di Nainggolan ed Avelar contro i rossoneri di Allegri, nel prossimo turno amncheranno Conti ed Astori, squalificati per la gara contro il Pescara.

Si è discusso per una settimana, sono intervenuti presidenti, prefeti, sindaci e tutta l'autorità possibile. Alla fine Cagliari-Milan si è giocata ad Is Arenas. Rossoblù in vantaggio con la rete di Ibarbo a fine primo tempo, rossoneri che hanno trovato la rete del pari grazie al calcio di rigore di Balotelli.

COSA VA -
Innanzitto continua la striscia positiva, dopo aver battuto Roma e Genoa e pareggiato contro il Palermo la formazione di Pulga e Lopez ottiene un altro importantissimo punto nel 2013. Stavolta è toccato al Milan essere fermato.

Grinta nei recuperi e nelle scivolate, desiderio di giocare la palla con un pizzico di spettacolo sempre e comunque: è andata bene seppur con qualche brivido del reparto difensivo. I sostituti dei titolari ci hanno messo il cuore, ma hanno subito in parte la classe avversaria.

COSA NON VA - Tanti passaggi sbagliati dalla metacampo in poi, tacchi inutili, la ricerca del bello invece dell'utile, della qualità invece della quantità. La rete è arrivata solo su penalty, ma in più di un occasione si è rischiato il capitombolo lasciando praterie causate da errori evitabili.

Continua il trend negativo dell'ultimo quarto d'ora: il Cagliari, di fatto, è la squadra che subisce più reti nel finale, il Milan è quella che ne segna di più dal 75' in poi. Senza Nainggolan ed Avelar mancano spinta e rabbia. I sostituti non sono proprio all'altezza.

TOP E FLOP - Mancava solo il goal per completare la crescita di Ibarbo. Nel 2013 si è trasformato in un nuovo giocatore, meno lezioso, più killer. Certo, difetta ancora davanti alla porta, ma una rete segnata di testa, contro una grande, fa ben sperare.

Senza Nainggolan capitan Conti deve correre, impostare e chiudere gli spazi da solo. Lo fa alla grande. Nota di merito anche per Rossettini. In crescita anche Pisano e Agazzi, quest'ultimo decisivo nel finale.

Murru paga l'emozione per almeno un'ora di gioco, per Niang superarlo non è per nulla difficoltoso. Cossu e Pinilla, entrati nella ripresa, dimostrano di essere inferiori agli attuai titolare. Male Thiago Ribeiro, positivo solo sulle ripartenze e nel pallone, invece, con l'avversario a pochi passi.

CONSIGLI PER IL MISTER - Pochi. Con il ritorno di Nainggolan ed Avelar potrà riproporre la formazione che ha conquistato Roma la scorsa settimana. Nel 4-3-1-2 è il belga il più adatto, mentre il brasiliano è signore indiscusso della fascia sinistra.

Murru, comunque, sta crescendo: il ballotaggio con l'ex Karpaty, sulla corsia esterna, non è utopia nel lungo periodo. Sau è apparso un po' stanco, continuamente titolare, pedina imprenscindibile: a Pescara meriterebbe un po' di riposo, Pinilla deve essere recuperato giocando dal 1'.

FUTURO - A febbraio i sardi dovranno affrontare ancora due impegni, entrambi contro dirette concorrenti per la salvezza. Il primo ostacolo si chiama Pescara, il secondo Torino. E' ovviamente quello abruzzese l'impegno più importante, per vicinanza nel tempo, ma la sfida casalinga contro l'ex Ventura dovrà essere portatrice di tre punti.

In Abruzzo mancheranno Astori e Conti, squalificati. Pulga e Lopez continuano a perdere titolari causa squalifica. Il risvolto positivo è che tutti possono così trovare spazio e sentirsi al centro del progetto, pronti a dare il meglio.

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