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Contro il Chievo il serbo è tornato in campo dopo due operazioni. "Sono felice, non era facile superarle alla mia età. Non sono al top, ma lavorerò per migliorare".

Nove mesi sono un periodo di tempo parecchio lungo, ma possono essere insopportabili per chi come Dejan Stankovic ha come unico obiettivo quello di tornare in campo. Dopo nove mesi, il serbo dell'Inter ce l'ha fatta. E nel post partita del match col Chievo non nasconde la propria emozione.

"Non so nemmeno da dove cominciare - dichiara a 'Sky' il centrocampista nerazzurro, che non giocava dalla gara persa a Parma lo scorso 2 maggio - Sono felicissimo, perché sono rientrato dopo tanti mesi e dopo due operazioni che a questa età non sono semplici a superare".

Stankovic non nega che il pensiero, a un certo punto, è stato quello di mollare tutto. "Per tre o quattro volte ho pensato di ritirarmi. Ringrazio la mia famiglia: è grazie a loro se sono potuto tornare in campo. Ma un grazie lo devo dire anche al presidente, allo staff medico, ai compagni, ai tifosi".

"Per me questa è stata una serata simile a quella del '95 quando esordii con la maglia della Stella Rossa
- rivela - Non sono al top della condizione, ma continuerò a lavorare per migliorare e per aiutare la squadra. Siamo tornati in corsa per la Champions Lerague, e in mezzo al campo abbiamo acquisito qualità con Kuzmanovic e Kovacic". E Stankovic.

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