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Il presidente del Chievo scherza sul precedente del 2001, che vide sorridere i gialloblù: "Ormai non ricordo più quella sfida, quando a San Siro vincemmo. Resta irripetibile".

Per il Chievo fare punti stasera a San Siro contro l'Inter non sarà impresa semplice, ma il presidente dei gialloblù, Luca Campedelli, crede nelle possibilità della squadra di Corini, nonostante non parti certamente con i favori del pronostico.

"Vogliamo giocarcela e poi vediamo cosa succede, sapendo che non partiamo favoriti. - ha detto il patron dei veronesi a 'Sky Sport' - L'Inter spaventa per definizione non essendo noi una grande, che venga da un momento positivo e negativo non importa e non cambia nulla".

C'è un precedente del 2001 positivo per il Chievo, ma il presidente ci scherza un po' su. "Ormai non mi ricordo più quella sfida, - ha dichiarato - quando vincemmo a San Siro: resta una serata irripetibile per noi, anche se proveremo a replicarla. L'unica costante è Zanetti sempre in campo. Credo che quell'annata sia fuori dal comune e per farla ripetere dovrebbero esserci troppe variabili".

"Magari il Chievo non riuscirà mai a ripetersi,
- ha aggiunto - ma altre potrebbero farlo. A parte l'Udinese però, che nel tempo è riuscita a strutturarsi e cogliere grandi risultati, per le altre è sempre molto difficile essere sempre all'altezza della corsa per l'Europa. ".

Infine una battuta sull'ultimo arrivato Hauche: "Non lo conosco, - ha risposto al giornalista - deve chiedere a Sartori, che è quello che si occupa di mercato".

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