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Tutto inizia il 16 maggio '82, quando i bianconeri sorpassano i viola all'ultimo turno. Ma c'è anche una finale Uefa contestata e i casi del Codino e di Berbatov. E se Jovetic...

Le polemiche di ieri, con quel video apparso sul sito bianconero ("allo Stadium per loro sarà un inferno") che a Firenze non hanno gradito, non sono che l'ultimo capitolo di un rapporto che tra Juventus e Fiorentina non è stato mai facile. Tra i due club, checché ne dica Conte, sono state spesso storie tese. E gli episodi che ne costellano il percorso di certo non mancano.

16 maggio 1982. Inizia tutto lì. Bianconeri e viola sono appaiati in vetta alla classifica, 44 punti cadauno. L'ipotesi spareggio si fa largo con prepotenza, ma no, non ci sarà alcuna partita supplettiva: perché Brady realizza a Catanzaro il rigore dell'addio, mentre a Cagliari Ciccio Graziani si vede annullare una rete regolare. Scoppiano le polemiche. E un odio che dura ancor oggi.

A Firenze, per dire, ancora oggi sentono moralmente loro quello scudetto. Meno importante, ma ancora rimembrata, la finale Uefa del 1990. 3-1 a Torino per la Juventus, con un aiutino dell'arbitro Aladren, che non fischia un netto fallo di Schillaci su Celeste Pin nell'azione che porterà al secondo vantaggio bianconero. E alla fine dei sogni gigliati, certificata dallo 0-0 del ritorno sul campo neutro di Avellino.

Juventus e Fiorentina, però, si sono scontrate anche sul mercato. E di solito a uscirne con le ossa rotte è stato il club viola. Come nel caso del trasferimento a Torino di Roberto Baggio, idolo della Fiesole venduto dai Pontello ai rivali proprio dopo la finale Uefa del '90 e prima delle notti magiche romane. Con tanto di rivoluzione di piazza dei tifosi fiorentini.

Più modestamente, tra i casi di mercato che hanno riacceso una rivalità mai sopita c'è anche Dimitar Berbatov. Nell'estate del 2012 pare già con la maglia viola addosso, tanto da essere atteso a Firenze per le visite mediche e la firma. Ma a Monaco incontra i dirigenti juventini e l'affare sfuma. Solo che il bulgaro, alla fine, non approderà nemmeno a Torino, preferendo firmare col Fulham.

Ecco perché oggi pomeriggio, allo Juventus Stadium, non sarà una partita come le altre. Da decenni non lo è, e non può esserlo ora che entrambe le squadre sono tornate in auge. In attesa di un nuovo scontro sul mercato, magari: Madama sogna Jovetic e non è un mistero, e nonostante non si definisca 'provinciale' c'è da giurare che l'ennesimo sgarbo provocherebbe a Torino un godimento estremo.

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