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L'accoglimento da parte del Tar del ricorso presentato dal Cagliari avverso la decisione del Prefetto del capoluogo isolano ha permesso la disputa della gara nello stadio di Quartu

E' stata una giornata quanto mai travagliata per il Cagliari e i suoi tifosi, ma anche per il Milan e i tifosi rossoneri, che si devono recare in trasferta, ma ora la decisione, ci si augura finale, è arrivata: la Lega Serie A ha ufficializzato che la partita Cagliari-Milan si disputerà allo stadio Is Arenas di Quartu Sant'Elena.

"Il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A - si legge nel comunicato -, visto il decreto del T.A.R. per la Sardegna in data odierna che dispone lo svolgimento dell’incontro Cagliari – Milan del 10 febbraio 2013 presso lo stadio “Is Arenas” di Quartu Sant’Elena, salva l’adozione delle misure di sensibilizzazione da parte del Prefetto previste per gli incontri a rischio 2;

preso atto dell’autorizzazione allo svolgimento dell’incontro Cagliari – Milan rilasciata dal Sindaco di Quartu Sant’Elena in data odierna; acquisita la piena disponibilità della società A.C. Milan S.p.A.; dispone che la gara CAGLIARI – MILAN, della 5ª giornata di ritorno del Campionato di Serie A TIM 2012/2013, si disputi domenica 10 febbraio 2013, alle ore 15.00, presso lo Stadio “Is Arenas” di Quartu Sant’Elena".

La gara doveva disputarsi all'Olimpico di Torino, come stabilito dal Prefetto di Cagliari dopo aver constatato l'inagibilità dell'impianto di Quartu Sant'Elena, soprattutto in relazione al prevedibile afflusso di tifosi rossoneri. Ma il club di Cellino non ha nemmeno avviato i contatti con quello granata, il cui stadio avrebbe dovuto ospitare l'incontro.

I sardi hanno così presentato ricorso al Tar, che ha dato loro ragione: non si deve giocare all'Olimpico di Torino, ma a Is Arenas. Il sindaco di Quartu, Mauro Contini, ha quindi firmato il via libera che certifica l'agibilità dell'impianto e, conseguentemente, la Lega Serie A ha preso atto di questi provvedimenti e stabilito che la partita si giocherà nell'impianto isolano.

Esultano così i tifosi rossoblu, che su internet avevano espresso tutto il loro disappunto. "Perché col Napoli è stata concessa l'agibilità e col Milan no?". Stesso ragionamento del patron rossonero Silvio Berlusconi. "I nostri tifosi sono tra i più educati d'Italia - aveva detto alla tv sarda 'Videolina' - Non ricordo a memoria occasioni di disordini con quelli del Cagliari".

Ed esultano anche i giocatori rossoblù, che con una delegazione formata da Conti, Cossu, Pisano e Nainggolan, più il vice allenatore Lopez e il dg Marroccu, aveva manifestato davanti alla Prefettura di Cagliari. I

Il gruppetto, in rappresentanza di giocatori, staff tecnico e dirigenza del club rossoblù si è recato nel pomeriggio, prima che il Tar prendesse la sua decisione, sotto gli uffici del Prefetto per chiedere una soluzione positiva del caso e per difendere inoltre il lavoro delle persone impegnate a Is Arenas durante le gare casalinghe.

Massimo Cellino, dal canto suo, aveva così commentato all'ANSA la decisione del Tar: "Finalmente ritrovo speranza nell'Italia. Questa sentenza fa giustizia. Quello che è successo quest'anno per il nostro impianto è incredibile speriamo ora sia finita". Alla fine, insomma, tutti contenti. Meno, forse, il Prefetto di Cagliari.

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