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Il tecnico viola ha le idee chiare sul futuro: meglio il rinnovo di contratto che la promessa di non andare mai alla Juve. E su Jovetic: "Come arriva alla sfida? In treno...".

"Se Della Valle mi chiedesse di impegnarmi a non andare mai alla Juventus? Preferirei mi proponesse il rinnovo di contratto". Parole e musica di Vincenzo Montella, alla vigilia della supersfida dello 'Stadium', anticipo della 24esima giornata. Forse i tifosi della Fiorentina avrebbero preferito una risposta più netta, del tipo 'Mai alla Juve', ma tant'è.

Non manca anche un po' di ironia, nella conferenza odierna del tecnico viola: "Mi chiedete come arriva Jovetic a questa gara? Come noi, in treno... Scherzi a parte, domenica si è sbloccato dopo un periodo non facile. Conosciamo il suo talento e speriamo di vederlo in campo domani. Il parallelo con Vucinic? Sono giocatori simili, che sanno giocare sullo stretto, anche se Stevan ha più goal nel sangue. Ultimamente lo juventino ha un po' perso questa caratteristica, mi auguro che non la ritrovi domani e che sia più decisivo Jovetic".

Con la Juve, assicura Montella, esiste una rivalità "sportiva, sana e stimolante, che cercherò di trasformare in qualcosa di positivo, ma non dimentichiamoci che è solo una partita di calcio". Per battere i bianconeri, dice, servirà un mix di tutto: "Bisognerà mettere in campo tutte le nostre qualità, non possiamo farne prevalere una sola perchè avremo di fronte un avversario molto forte".

La designazione di Mazzoleni, l'arbitro della Supercoppa di Pechino, sembra lasciarlo del tutto indifferente: "Non dò molto peso a queste cose, uno vale l'altro". La gara di Torino sarà un confronto a distanza tra Pirlo e Pizarro, i migliori registi del campionato: "E forse non solo di quello... Sono gli interpreti del ruolo che hanno dimostrato maggiore continuità".

In avanti Montella non esclude la sorpresa El Hamdaoui: "Ci sto riflettendo, non l'ho mai visto così carico, ed in più ha anche una buona condizione fisica. E' diverso da Toni per caratteristiche, vedremo".

Per i viola non sarebbe male ripetere la prestazione dell'andata: "Un bel ricordo, ma ora dobbiamo pensare soltanto alla partita di domani, sarà un'altra storia. Non dobbiamo farci consumare dall'attesa, altrimenti rischiamo di arrivare scarichi. Ci vuole equilibrio nella preparazione della partita, se non diamo tutto rischiamo la figuraccia".

La gara di Torino, secondo il tecnico, sarà il primo di due appuntamenti (il secondo in casa con l'Inter) "in cui si capirà molto della nostra stagione, anche prescindendo dai risultati. Finora non abbiamo mai sbagliato l'approccio psicologico alle partite, per cui sono sereno. Se penso alla difesa a 4? No, non penso di cambiare, credo nella ripetitività e non voglio snaturare le nostre caratteristiche. Sarebbe un messaggio di sfiducia verso la squadra".

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