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Moratti ha messo in cima alle preferenze tre ettari dell'area sud di Milano, attorniati dal cavalcavia dell'autostrada da una parte e l'abbazia di Chiaravalle dall'altra.

Il progetto riguardante il nuovo stadio dell'Inter prende forma. Massimo Moratti ha espresso la propria preferenza per un'area situata a sud di Milano, dove tre ettari potrebbero trasformarsi presto in quella che sarà la dimora del club di Corso Vittorio Emanuele.

L'appezzamento di terreno, come evidenzia 'Tuttosport', apparteneva all'Eni ed è circondato dal cavalcavia dell'autostrada da una parte e l'abbazia di Chiaravalle dall'altra. Il tutto nel quartiere San Francesco, in cui l'intenzione è quella di realizzare un impianto da sessantamila posti con tanto di annessa 'cittadella'.

Un'idea tesa ad attirare gente anche al di fuori dell'evento calcistico, con negozi e locali. L'area individuata è raggiungibile a piedi, lungo una strada sterrata che conduce ad un'antica cascina medievale dismessa. Il tutto, ruota attorno alla volontà da parte dell'amministrazione di San Donato di recuperare la struttura: solo in tal caso, l'Inter potrebbe usufruire dell'appezzamento.

"Il progetto dell’Inter dovrà essere di alto livello, non sarà solamente uno stadio, ma un progetto che prevede dei servizi per la città - ha detto l'assessore allo Sport di San Donato, Matteo Sargenti - L'ultima chiacchierata informale l’abbiamo avuta a fine anno. Adesso attendiamo la decisione dell’Inter per vedere il progetto, che per ora è solamente una bozza ancora tutta da disegnare. E prima di prendere una decisione consulteremo la cittadinanza per capire se la gente è pronta all’impatto che un progetto del genere può comportare per una città di trentamila abitanti".

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