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Il nuovo tecnico giallorosso, che debutterà a Marassi contro la Sampdoria, ha intenzione di affidare le chiavi del gioco al bosniaco. Il capitano tornerà a fare la prima punta.

La nuova Roma ripartirà da Francesco Totti. Non potrebbe essere altrimenti, vista l'importanza strategica nonchè simbolica del capitano giallorosso, che tornerà all'antico, ovvero al ruolo di prima punta. Come ai tempi di Spalletti, di cui il traghettatore Andreazzoli, che debutterà domenica contro la Sampdoria, è stato per anni stretto collaboratore.

A Marassi il nuovo tecnico giallorosso schiererà il 'Pupone' come vertice avanzato. Il modulo dovrebbe essere proprio quello spallettiano, il 4-2-3-1, anche se non è da escludere il ricorso al 4-3-3, opportunamente rivisto e corretto. In avanti dovrebbe toccare ancora ad Osvaldo, che dovrebbe vestire i panni dell'esterno alto a sinistra. Dall'altra parte ci sarà invece Lamela.

Il fulcro del gioco sarà più che mai Miralem Pjanic. Il bosniaco agirà da trequartista unico, con funzioni di raccordo tra centrocampo e attacco. A lui Andreazzoli affiderà le chiavi del gioco.

Ad organizzarlo, in zona più arretrata, nonchè a proteggere la difesa, ci sarà Daniele De Rossi, atteso da un finale di stagione che dovrà essere all'insegna del riscatto personale. Al suo fianco dovrebbe esserci il 'settepolmoni' Florenzi. Perchè certi equilibri sono fondamentali e guai a metterli a rischio.

Ciò vale sia dentro che fuori dal campo, tanto che ieri i dirigenti Sabatini e Baldini hanno tenuto a rapporto la squadra: d'ora in poi basta sgarri, chi sbaglia paga. "Siete forti, ora tocca a voi dimostrarlo", ha detto Andreazzoli alla squadra, che non ha ancora vinto nel 2013 (due pareggi e tre ko). Urge una svolta, non c'è altro tempo da perdere.

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