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Il primo cittadino sardo si sofferma sulla decisione della Lega Calcio e spera in un ripensamento: "Si potrebbe giocare all'Is Arenas, ma a porte chiuse o con i soli abbonati".

Is Arenas, il braccio di ferro continua. Dopo il no della Prefettura allo svolgimento del match tra Cagliari e Milan, oggi è arrivata la decisione della Lega Calcio, che ha spostato la gara sul campo neutro di Torino.

Il sindaco di Quartu però, intervistato in serata da 'Odeon Tv', ha ammesso di sperare ancora in una soluzione dell'ultim'ora: "Spero ancora che Cagliari-Milan si giochi in Sardegna, a porte chiuse o con gli abbonati del Cagliari." Quindi precisa: "Perché non avviene? Semplice, non c'è l'agibilità” .

Infine il primo cittadino sardo prova a esporre le ragioni che hanno indotto il Prefetto a negare l'autorizzazione per il regolare svolgimento del match contro i rossoneri: "Contro il Napoli i tifosi ospiti erano sei, contro il Milan se ne aspettavano di più, anche perché ci sono tanti club del Milan qui. E' un problema di ordine pubblico”.

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