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L'esterno brasiliano spende parole al miele per il suo nuovo allenatore a cui dedicò la sua finta più famosa: "Me la faceva provare sempre ma io non avevo coraggio in partita".

Per Rodrigo Taddei il nome di Aurelio Andreazzoli è più di una garanzia. Il nuovo allenatore della Roma, infatti, è la persona che spinse il brasiliano ad esibirsi in un numero da circo, la famosa finta chiamata poi proprio 'Aurelio' in suo onore.

"Conosco Andreazzoli da 8 anni, siamo arrivati a Roma insieme - esordisce ai microfoni di 'Sky Sport 24' -. Ha un ottimo dialogo con i giocatori e sono convinto che farà sentire tutti importanti, sia chi giocherà sia chi andrà in panchina".

"La mia finta? La dedicai proprio a lui - ricorda sorridente Taddei - perchè me la faceva provare in allenamento e poi mi rimproverava perchè non avevo il coraggio di farla in partita".

Il brasiliano ha parlato anche del rapporto con il tecnico boemo Zdenek Zeman: "Io avevo cominciato a giocare, poi ho avuto un infortunio e non ho più trovato posto. Se c'è una cosa che è mancata quella sono i risultati. Il terzo posto? Adesso diventano per noi tutti esami, a partire dalla Sampdoria".

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