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In casa nerazzurra si pensa a invertire la rotta dopo la brutta sconfitta con i bianconeri. Nel posticipo domenicale ci sarà il rientrante Milito, ormai recuperato.

Obiettivo: dimenticare la disfatta di Siena. Questo è il primo pensiero nella mente del tecnico dell'Inter, Andrea Stramaccioni, in vista della sfida interna contro il Chievo. La zona Champions rischia di allontanarsi motivo per il quale in casa nerazzurra aleggia più di una semplice preoccupazione.

Fortuna che tra i pali c’è Samir Handanovic, arrivato quest’estate dall’Udinese e che ha salvato in più di occasione la faccia ai compagni. Lui, arrivato a Milano con la fama di paragori, fama che però in questa stagione non sembra aver rispettato. Su cinque rigori fischiati contro, uno solo è stato respinto, quello contro il Rubin Kazan, che poi non è servito ad evitare in goal nella conseguente ribattuta.

Le statistiche però dicono che lo sloveno resta sempre il numero uno nella speciale graduatoria. I numeri parlano chiaro. Nella massima serie Handanovic ha parato il 33% dei rigori, in Coppa Italia il 50%, mentre in Europa League il 40%. Come dire, meglio non si potrebbe fare.

Tornando al campionato, poi, domenica sera nel posticipo domenicale contro i clivensi ci sarà Diego Milito per provare a riprendere la rotta perduta. E non è poco.

Intanto è sbarcato a Roma il nuovo acquisto, Laxalt, uruguagio classe 93, per il quale si aspetta il passaporto comunitario. Per adesso è nella capitale per sbrigare pratiche burocratiche. Solo dopo, poi, potrà sostenere le visite mediche e firmare il contratto che lo legherà all’Inter.

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