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Il neo tecnico proporrà un nuovo modulo senza rinunciare al capitano, probabile unica punta nello schacchiere capitolino. Osvaldo e Destro saranno le seconde scelte.

Di rivoluzione in rivoluzione. In casa Roma dopo l’esonero di Zeman, il nuovo che avanza porta il nome di Aurelio Andreazzoli. Si prospetta un cambio tattico che porterà i giallorossi al quel 4-2-3-1 tanto caro a Luciano Spalletti, tecnico che ha lasciato un buon ricordo nella capitale e del quale Andreazzoli era ascoltato vice.

Addio come scontato al 4-3-3 del boemo per ricercare quell’equilibrio tattico e quella continuità di gioco e risultati che nelle ultime giornate è venuta meno. Ma le sorprese non finiscono qua. La 'Lupa' dovrebbe scendere in campo cosi, nell'anticipazione della 'Gazzetta dello Sport'

In difesa salgano le quotazioni di rivedere Burdisso al centro e Taddei sulla corsia esterna, poi spazio ai due mediani, De Rossi e Bradley, e tre trequartisti, probabili titolari, Lamela, Pjanic, Florenzi a supporto di un'unica punta.

Ma chi sarà il prescelto viste le numerose 'frecce' a disposizione dell'arco del tecnico romano? Tre attaccanti per una maglia sola. Cosi si giocano il posto Totti, Osvaldo e Destro, quest'ultimo dovrebbe ritornare a disposizione il 30 marzo in occasione di Palermo-Roma.

Al momento il favorito resta sempre il capitano giallorosso, cui mancano due goal per raggiungere Nordahl fermo a quota 225. Domenica a 'Marassi' dove è in programma la sfida con la Sampdoria di Delio Rossi ne sapremo di più, ma se già con Zeman in attacco c'era qualche scontento...

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