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Galliani, Allegri, Tassotti e 6 allenatori delle giovanili oggi si siederanno intorno a un tavolo in via Turati per formulare un'unica linea guida dai 12 anni alla Prima Squadra.

Sarà un giorno importante quello di oggi per la storia del Milan. Questa volta non ci sono in palio Coppe o trofei da vincere, ma ne va del futuro della squadra e della stessa società rossonera.

L'amministratore delegato Adriano Galliani, il tecnico Massimiliano Allegri, il suo vice Mauro Tassotti e 6 allenatori delle giovanili (fra cui Pippo Inzaghi) si siederanno attorno a un tavolo nella sede di Via Turati con l'obiettivo di formulare un'unica linea guida che valga dai 12 anni fino alla Prima Squadra, in quello che si presenta come molto di più di un semplice progetto giovani.

Il Milan intende infatti dare il via a un ambizioso 'progetto Cantera' sul modello Barcellona, anche se a dirla tutta il modello originario cui i rossoneri intendono ispirarsi è quello storico dell'Ajax, da sempre punto di riferimento in Europa per il suo settore giovanile.

L'input è arrivato dai vertici della società milanese e ha trovato terreno fertile in Allegri, che diventerebbe una sorta di capo-allenatore, cui faranno capo i 6 tecnici delle giovanili rossonere. Sulla base del progetto, secondo quanto riferito dalla 'Gazzetta dello Sport', Filippo Galli resterebbe il responsabile e coordinatore delle Giovanili, ma al tecnico livornese dovrebbe essere affiancato un responsabile tecnico con funzione di collegamento fra Prima squadra e Giovanili.

Se poi, come rivelato in esclusiva da Goal.com Italia, Filippo Inzaghi nella prossima stagione dovesse diventare l'allenatore della Primavera rossonera, c'è anche la possibilità che Superpippo si trovi a dover lavorare a stretto contatto con il tecnico livornese, dopo quanto accaduto presso il Centro Vismara lo scorso 21 settembre, quando, con i rossoneri in piena crisi di risultati, i due vennero quasi alle mani.

Consapevole che la crisi economica non permette più a un club italiano di acquistare giocatori da 40 milioni in su, l'idea del Milan è quella di crearsi i campioni in casa attraverso un grande lavoro nel settore giovanile. Per questo tutte le squadre adotteranno un'identica metodologia di lavoro e utilizzeranno lo stesso modulo tattico, ma non solo. Si intende infatti trasmettere ai ragazzi anche i giusti valori umani e comportamentali, per ricreare un ciclo come quello dei Baresi-Costacurta-Maldini.

Oggi saranno gettate le basi del tutto, ma l'operatività reale scatterà a luglio. Il Milan conta di portarla a regime entro i prossimi tre anni, anche attraverso investimenti importanti, nemmeno paragonabili, però, all'esborso che sarebbe neccessario per portare in rossonero un top player.

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