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Rientrato contro il Parma, dopo due mesi in panchina, il portiere viola rilancia le ambizioni della Fiorentina e spiega come si è deciso ad aspettare la sua occasione di rientrare

Fiorentina-Juventus in quel di Firenze non è affatto una partita come un’altra, anzi è la partita, ancora meglio se il giocatore in questione è un ragazzo che ha la Viola nel cuore sin da quando era bambino. Emiliano Viviano si è ripreso la sua Fiorentina e adesso sogna una vittoria, solo sfiorata all’Artemio Franchi, contro gli acerrimi nemici bianconeri.

Nella partita di andata abbiamo saputo tener testa alla Juventus” – ha spiegato il portiere a ‘SportMediaset’ – “sappiamo benissimo quanto valgono, ma sappiamo anche quanto valiamo noi. Andiamo a Torino per giocarcela, li rispettiamo ma non li temiamo, poi nei novanta minuti secondo me può accadere di tutto”.

Ma la sua vittoria, il posto da titolare, l’ha già vinta. “Nel corso della mia carriera sono stato abituato a giocare sempre. È normale che quando all’improvviso non giochi più inizi a fare delle considerazioni” – ha spiegato – “ma poi ho capito che la stima nei miei confronti non è mai mancata, né dal mister né dalla società. Perciò dopo tutto quello che ho fatto per venire qui in estate, ho aspettato la mia chanche”.

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