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Lotito non teme colpi di scena per Saha: "Le norme ci danno ragione". E l'ultimo colpo Lazio è già scalpitante: "Pronto a dare una mano"

Louis Saha, colpo a sorpresa della Lazio, è stato presentato in serata alla stampa. Il francese arriva per tamponare l'emergenza nata nel reparto offensivo.

E arrivò il momento della presentazione ufficiale. Il trasferimento di Louis Saha alla Lazio è stato ed è tuttora un giallo: motivi burocratici hanno frenato l'affare, che però alla fine è stato ugualmente ufficializzato dal club biancoceleste, che si è rivolto alla Fifa per sbrogliare la matassa. A Formello e dintorni, comunque, regna l'ottimismo, tanto che si è deciso di procedere alla presentazione dell'attaccante, preso per tamponare l'emergenza in avanti.

Un'emergenza, acuita dallo stop (2 mesi) di Klose, che però non sembra preoccupare più di tanto il presidente Claudio Lotito, che ha introdotto così la conferenza-stampa dedicata a Saha: "Gli infortuni ci sono stati, ma non credo che siano così allarmanti come si dice in giro - ha spiegato il patron - Sono convinto che Saha ci darà un gran contributo, per lui parla la sua storia. E' venuto alla Lazio molto motivato e ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi. Abbiamo acquistato un altro tassello importante, che si va ad aggiungere ad un organico che è assolutamente competitivo".

Lotito ha poi confermato l'acquisto di un altro attaccante, il promettente Brayan Perea, che sbarcherà nella Capitale a partire da luglio: "Abbiamo ritenuto opportuno prendere Saha, come altri per la prossima stagione, tra cui Perea".

Il ds Tare, intervenuto a ruota, ha voluto puntualizzare un aspetto: "L'arrivo di Louis è anche un segnale dato alla piazza, per dimostrare che la società ha le idee chiare e sa cosa vuole. Non siamo una squadra con le spalle al muro, siamo terzi in campionato, finalisti di Coppa Italia e ai sedicesimi di Europa League".

Dopo il dirigente ha preso la parola mister Petkovic, che si è detto molto soddisfatto per "questo regalo della società. Saha non è un semplice vice Klose, quando Miro tornerà potrò scegliere l'uno o l'altro, oppure potrò decidere di farli giocare assieme".

La parola è andata poi al diretto interessato, che ha scelto il 28 come numero di maglia: "Sono felicissimo di essere qui, arrivo in un grande club. Ho trovato un grande gruppo, darò il massimo per cercare di vincere tutto. Se sono pronto per il Napoli? Io sono qui per aiutare la squadra, so che non sarà una gara facile ma darò del mio meglio. Sono contento di aver colto un'opportunità del genere, è una grande sfida per me".

Sul fatto che negli ultimi anni abbia giocato poco: "Nella vita bisogna sempre cercare di dare il massimo. Sono un tipo molto competitivo, succede semplicemente che a volte le cose vanno bene, altre volte meno. In questi anni ho avuto grandi allenatori, come Ferguson. Tutto serve a fare una squadra. Il calcio è una componente molto importante della mia vita, sono contento di fare questo lavoro".

Sul suo impiego nel big-match di sabato, Petkovic, intervenuto in conclusione, ha voluto frenare: "Saha non è ancora pronto al 100%. Valuteremo e poi decideremo se e quanto potrà giocare".

Solo in chiusura di conferenza, Lotito ha detto la sua, brevemente, sul 'giallo burocratico': "Le norme consentono il tesseramento, tutto il resto non ci interessa. Cercavamo un giocatore che non avesse le stesse caratteristiche degli altri attaccanti, e che potesse integrarsi al meglio con questi".

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